Il regista americano George Romero è morto la scorsa notte all’età di 77 anni dopo una «breve ma feroce battaglia con un cancro ai polmoni». A confermare la notizia è stato il suo manager Chris Roe che ha anche raccontato gli ultimi istanti di vita di Romero: «Ha esalato l’ultimo respiro ascoltando la colonna sonora del suo film preferito, The Quiet Man (Un Uomo Tranquillo) di John Ford, circondato dall’affetto della moglie Desrocher Romero e della figlia Tina Romero».
Nato a New York, nel Bronx, da padre cubano e madre lituana, Romero ha da sempre manifestato una passione vivida per il cinema. Considerato dalla critica internazionale come maestro indiscusso del genere horror, l’eclettico regista è stato precursore in molti aspetti di un cinema che al puro intrattenimento alternava anche un linguaggio politico e fortemente sociale. La nota trilogia, iniziata nel 1968 con la pellicola La Notte dei Morti Viventi e seguita a ruota dagli altri due film, Zombi (1978) e Il Giorno degli Zombi (1985), segnò la nascita di un nuovo genere cinematografico denominato, per l’appunto, Zombi. Tra le altre pellicole degne di nota vanno segnalate Creepshow (1982), Monkey Shines – Esperimento nel terrore e il film omaggio ad Edgar Allan Poe, Due Occhi Diabolici, formato da due episodi rispettivamente diretti da Romero e Dario Argento. Di seguito il post di cordoglio di John Carpenter, amico del regista, e un frammento dell’iconico La Notte dei Morti Viventi.
George Romero was a great director, the father of modern horror movies. He was my friend and I will miss him. Rest in peace, George.
— John Carpenter (@TheHorrorMaster) July 16, 2017