Nato a Trevico (AV) nel 1931 ed in coma dalla scorsa domenica, è morto all’età di 84 anni nel reparto di cardiochirurgia del Policlinico di Roma circondato dai suoi cari, Ettore Scola, maestro del cinema italiano e sceneggiatore, autore di classici quali C’eravamo tanti amati, Una giornata particolare e La famiglia.
Ansa riporta che il cuore del cineasta «si è fermato “per stanchezza”, circondato da una famiglia stretta a riccio per difenderne l’intimità, custodi la moglie Gigliola e le figlie Paola e Silvia». «Amava l’autoironia», continua il sito d’informazione, ma non ha mai rinunciato «ad essere in prima fila nelle grandi battaglie civili ed artistiche del Paese». Repubblica sottolinea che nel suo cinema c’era «l’Italia che si riscattava dal fascismo e cercava di dimenticare la guerra. [Scola, con] un linguaggio profondo ma lieve, ha saputo tratteggiare tutti i tipi di italiani».