E’ morto il 14 settembre 2016, all’età di 79 anni, Don Buchla, pioniere dei synth che, poco prima o parallelamente a Robert Moog (la questione è ancora aperta), inventò il primo moderno sintetizzatore. Suo il Buchla Series 100, ovvero il suo primo modello di synth modulare fabbricato nel 1963 e immesso nel mercato nel 1966, il successivo Buchla 200 (sul mercato dal 1970 al 1985), il portatile all-in-one synth Buchla Music Easel (uscito nel 1985), e il Buchla 700, quest’ultimo già dotato di interfaccia midi. Tra le sue creazioni, che gli sono valse, citando Morton Subotnick, l’appellativo di «mago delle interfacce», anche alcuni midi-controller alternativi come la Marimba Lumina, strumento che in tempi (relativamente) recenti è stato portato in tour da band come Residents e Tortoise.
La notizia della sua morte è stata confermata dal sito ufficiale di Don Buchla e da Thump, che ha riportato le parole del figlio Ezra. Ezra Buchla ha specificato che la morte del padre è avvenuta in seguito ad una lunga battaglia contro il cancro, battaglia che già nel 2012 lo aveva costretto a vendere la sua azienda. Di seguito, un video in cui Lukas Ligeti spiega il funzionamento della Marimba Lumina e i ricordi – via Twitter – di Floating Points, della label RVNG Intl., di Caterina Barbieri e di altri ancora.
RIP Don Buchla. His work was instrumental in redefining electronic music and inspiring generations of musicians.
— floating points (@floatingpoints) September 16, 2016
a somber synergy w/ don buchla's passing the day two of his pupils share an expression of his invention – be light ~ pic.twitter.com/5R7OX1fQJo
— RVNG Intl. (@rvngintl) September 16, 2016
R.I.P. to the visionary Don Buchla. pic.twitter.com/SZE99obEjP
— I Dream Of Wires (@IDOWdocumentary) September 16, 2016