Marco Castoldi in arte Morgan, com’è nel suo stile, ha commentato senza mezzi termini il 73° festival di Sanremo. Ospite a Metropolis, il leader dei Bluvertigo ha dato un giudizio negativo sul pezzo di Marco Mengoni, vincitore di quest’ultima edizione.
Mengoni, così come tanti altri, è un ragazzo che canta bene, intonato e di talento, ma da lì a essere considerato un elemento di riferimento per la canzone ce ne passa. Perché in realtà non è un autore, neanche una personalità particolarmente brillante. Ad esempio, il testo della sua canzone è un testo tipico di quelli scritti dall’intelligenza artificiale, perché è un’accozzaglia di riferimenti ad altri canzoni (Battisti, Mia Martini)…
Morgan, Metropolis
Morgan, lo ricordiamo, fu coach di Mengoni ai tempi della sua partecipazione ad X-Factor, nel 2009. Castoldi è ancora più severo con le case discografiche:
Io, come coach, volevo l’indipendenza dei cantanti. Le major invece credono nel plagio, nei burattini. In questo momento Mengoni, così come gli altri, sta lì a fare la bella statuina. La discografia è fatta da soggetti del tutto lontani dall’ideale di creatività, invenzione, arte. Non c’è niente di tutto questo
Morgan ha commentato anche il bacio tra Fedez e Rosa Chemical: «Non mi colpiscono, sono le cose che notiamo quando non c’è altro di rilevante». E continua.
Questi contenuti sono bolle di sapone, son ca****e. Il problema è il livello culturale. Il pubblico non deve essere esperto, il pubblico è pubblico ed è giusto che i suoi gusti siano rispettati ma deve sapere che quello che gli viene proposto è soltanto una parte di quella che è la musica attuale, reale, del Paese. Il problema è il livello culturale di una rassegna che teoricamente è l’unico momento dove la canzone italiana si concentra, viene messa su un palco, le viene data importanza e questo modo di fare il Festival di Sanremo non ha a che fare con un atteggiamento culturale.
Recentemente, Morgan ha festeggiato i suoi 50 anni con un concerto al Teatro Parioli di Roma, a cui hanno partecipato ospiti del calibro di Mauro Pagani, Sergio Cammeriere e Federico Zampaglione. Il cantautore avrebbe un progetto discografico in cantiere, e riguarderà le musiche relative ai testi pubblicati su Parole d’aMorgan (Baldini e Castoldi), il libro uscito lo scorso settembre che raccoglie una serie di poesie commentate in versi da Pasquale Panella, la penna dietro gli ultimi cinque album di Lucio Battisti. Pare dunque che sia la volta buona per dar un seguito a Italian Songbook Vol. 2 (2012), anche se non sono mancati in questi anni progetti collaterali come L’audiolibro di Morgan – Io, l’amore, la musica, gli stronzi e Dio, La musica seria o cose free form, diciamo così, come Morgangel.
Lo scorso anno Morgan è stato ospite di X Factor 2022 e ha pubblicato l’inedito Battiato (mi spezza il cuore), sempre distribuito da Egea Music e sempre derivato da una poesia, anche in quel caso edita. Era uscita in coda al volume Segnali di vita – La biografia de la voce del padrone di Fabio Zuffanti pubblicato sempre da Baldini + Castoldi.