Morgan
Morgan, still da YouTube (2023)

Morgan ha denunciato Calcutta: «ho dovuto farlo»

Il cantautore ha inoltre offerto le sue scuse ad Angelica Schiatti nell'ambito però di una ricontestualizzazione dei fatti

In seguito alla pubblicazione dell’articolo di Selvaggia Lucarelli sulle colonne del Fatto e alle dichiarazioni di Calcutta sui propri canali social, Morgan ha subito una tempesta mediatica che ha avuto conseguenze piuttosto pesanti sulla sua carriera. Warner ha rescisso un contratto recentemente firmato, la RAI preso le distanze su un possibile (probabile) contratto per un programma televisivo accanto a Bollani previsto in autunno e così ha fatto la comunità artistica e quella legata ai live. Le accuse, in parte note dal 2021, anno della denuncia, sono del resto piuttosto gravi e riguardano stalking (lei) e intimidazioni (lui) nei confronti di Angelica Schiatti e del suo attuale fidanzato Calcutta.

Inizialmente Morgan aveva replicato via IG dichiarandosi vittima di quanto accaduto e chiesto che si lasciasse alla giustizia il compito di giudicare. Ora, sulle colonne del Corriere, dà una nuova versione dei fatti, scusandosi con l’ex compagna («Angelica, so di aver sbagliato, di averti ferita… e per prima cosa mi preme chiederti scusa») e affermando di aver denunciato il collega («Credo nel dialogo, un cantautore non può denunciare un altro cantautore, ma ho dovuto farlo»).

Sono scuse che s’accompagnano a una ricontestualizzazione dei fatti. Marco Castoldi ricostruisce la relazione con Schiatti, negando innanzitutto che sia durata 3 mesi. Parla di «otto anni di affinità elettive» indicandola come musa («80% per cento delle canzoni che ho scritto parlavano di lei»), racconta di matrimonio simbolico celebrato da Sergio Staino («Ho chiesto ufficialmente la mano di Angelica alla sua mamma. Siamo a febbraio 2020») e di aver provato a disintossicarsi per lei («Stavo in un letto d’ospedale, col cervello bombardato di onde magnetiche»).

Premesse per mettere sotto una nuova luce i «messaggi brutti» che le ha scritto, compreso quello finito agli atti come revenge porn («L’ho scritto con lo spirito di quello che si sfoga, che sta male, è deluso. Però la foto l’ho postata, subito cancellata, non l’ha vista nessuno e non era porno né intima. I consulenti tecnici della Procura non hanno trovato niente, nessun revenge porn») e quella volta in cui si è finto Willie Peyote per tentare disperatamente di parlarle («Questa fa troppo ridere. Era un tentativo disperato di contatto»).

Per quanto riguarda Calcutta, Morgan cita l’aut aut del cantante («o me o lui, e Warner mi ha stracciato il contratto») per rivelare di averlo denunciato («L’ho denunciato, ho dovuto farlo. Io credo che un cantautore non può denunciare un altro cantautore, io credo nel dialogo, nella forza delle parole, nella pietà, nell’umanità»).

Tracklist

Ti potrebbe interessare