Amadeus (sx), Morgan (dx)

Morgan attacca, Amadeus risponde: «Per me si è alterato solo perché ho chiamato Bugo»

Sarà un Sanremo il più possibile “normale”...

Dalle pagine di Libero, Amadeus ha risposto ai ripetuti attacchi di Morgan, adirato per l’esclusione sia dalla sezione dei Big che parteciperanno alla 71° edizione del Festival di Sanremo, sia dalla giuria della finale di Ama Sanremo. Il conduttore crede che Castoldi abbia perso le staffe quando ha saputo dell’inclusione di Bugo nella gara canora, ribadendo che «se avesse voluto fare un po’ di casino li avrebbe chiamati entrambi». Respinge, inoltre, l’ipotesi di uno scambio con il ruolo di giurato («Questa cosa è solo nella sua testa, come quella di lui che avrebbe lavorato gratis, non mi sarei mai permesso») e le accuse riguardo alla sua competenza musicale («Un direttore artistico ha una visione personale del suo Festival e sceglie seguendo i suoi criteri. E comunque non sempre un grande allenatore è stato un grande giocatore. Guarda Mourinho»).

Viceversa difende le proprie scelte in qualità di direttore artistico, dal numero delle canzoni in gara («Ventisei canzoni sono tante? Proprio perché ho voluto dare spazio alla musica») alla durata chilometrica alla quale anche la prossima edizione sarà sottoposta («Non mi nascondo: faremo le due di notte ma, finale a parte, non oltre») fino all’età anagrafica di molti dei Big («Troppi giovani? Non ho guardato la carta di identità, ho scelto per mio gusto. Sono tutti dei top nel loro genere»).

Per Amadeus, Coronavirus permettendo, sarà «un Sanremo il più possibile “normale”» e questo dipenderà naturalmente dall’indice di contagio. Saranno presi doverosi accorgimenti, specifica, «ma al 70-80% dovrà essere un Festival ‘normale’».

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