Come vi avevamo anticipato ieri, Moby ha ultimato il suo nuovo album, che uscirà sotto il nome di Moby & The Void Pacific Choir. Si tratta quindi del debutto di questo progetto, intitolato These Systems Are Failing, e vedrà la luce il prossimo 14 ottobre via Mute. Per maggiori dettagli sulla tracklist e per ascoltare il primissimo singolo, Are You Lost In This World Like Me?, vi rimandiamo alla pagina album dedicata.
«Ho iniziato a lavorare a questo disco come un bambino di quattro anni che fa colazione con tutto quello che gli piace: il gelato, il toast, le macchinette per giocare, il suo cane. Io ci ho messo tutto quello che mi piace: il punk e il post-punk, la new wave, le urla e la rave euforica», ha commentato il producer americano in una nota stampa. «Ho fatto sentire questo album ad alcuni amici del mondo della musica e hanno detto “Um, ok, suona piuttosto arrabbiato”. Così sono andato via e l’ho fatto diventare ancora più arrabbiato. Non posso offrire soluzioni, posso solo sollevare questioni. Quando alcuni dei miei compatrioti di mezza età cercano di assecondare il mercato pop, i risultati sono deprimenti. Vedere dei musicisti che fingono di essere giovani e pertinenti mi riempie di tristezza. Sono 50 anni: perché negarlo? I frutti di un compromesso artistico sono marci. These Systems Are Failing è stato partorito a Los Angeles . Mi sono trasferito qui sei anni fa ed è una città strana. C’è così tanto vuoto. Tanta oscurità. A est c’è il deserto, a ovest un vasto oceano e nel mezzo una confluenza di culture. L’arte di questa città è bizzarra e i suoi aspetti paradossali ti conquistano. Non si può fare a meno di essere modificati da essa».
Parlando del nuovo progetto musicale, Moby ha continuato: «The Void Pacific Choir prende il nome da una citazione di DH Lawrence: “La gente a Los Angeles è contenta di non fare nulla e guardare il vuoto del Pacifico “. Spesso il vuoto è percepito come qualcosa di grande, scuro, pauroso – il buio, dannoso, nulla nietzschiano, che se guardi troppo a lungo in esso finirà col guardare te. Pertanto mi è piaciuto il paradosso linguistico di un pacifico, sereno e vuoto – un vuoto benigno».
«Sono felice di essere vago, esoterico e senza compromessi. Vedo la frase “These Systems Are Failing” come un punto di partenza per le persone, in modo che possano guardarsi intorno e chiedersi “quali sistemi”? E forse iniziare a guardare il mondo più da vicino. La democrazia funziona ancora e anche i sistemi tecnologici, quindi c’è ancora speranza. Ci deve essere. Ciò che è chiaro però è che le nostre migliori scelte ci stanno uccidendo. Ci siamo separati da quello che eravamo un tempo. Stiamo distruggendo il mondo e siamo ancora infelici. Grassi, malati, stupidi e ansiosi non sono modi di vivere».
