Migliori Album 2019. La classifica di NME

Continuiamo con lo spoglio delle classifiche dei maggiori portali musicali internazionali. Tra quelli inglesi NME è quello più democristiano ma sul podio (non al primo posto) a sorpresa c'è Tyler, The Creator

Continua il nostro spoglio critico delle classifiche musicali dei principali portali internazionali. Dopo il fronte statunitense capitanato da Pitchfork e COS e dopo aver varcato l’Atlantico per parlarvi dell’ottima chart di Quietus (e dell’inaspettata validissima classifica di Resident Advisor), tocca alla realtà più democristiana tra quelle mainstream britanniche (con residuo fisso d’Independent).

Tra le scelte di NME, che altro non sono se non un randomico remix di quelle fatte dalle prime due sopracitate testate, salgono non poco gli artisti brit ma ci ritroviamo pure una bella paccata di statunitensi. Su una cosa il portale è sicuro: del fatto che Billie Eilish si becca il primo posto, seguita a ruota da un inaspettato – ma meritatissimo – Tyler The Creator e da una invece scontata – ma comunque valida – Lana del Rey. Fuori dal podio ma emblema del segno che Slowthai ha lasciato in terra d’Albione (e un pochino anche in EU) è il quarto posto a lui riversato. E la sua non è poi nemmeno l’unica presenza grime all’interno della patinata top 50. Più giù troviamo l’ottimo Dave (17°), Aj Tracey (23°), Kano (27°) e, ultimo della ganga, lo strapompato (almeno dallo scorso Glastonbury ad ora) Stormzy (37°).

Sul resto poco da dire, solo qualche nota a margine: Charli XCX sta giustamente in basso a raffreddare quegli animi americani che per lei avevano dipinto un regno dei cieli future pop. Madonna è arrivata persino ad entrarci in una classifica, con il debole Madame X, e questa è già di per sé la notizia (45°). Viceversa, fa piacere trovare i dischi di Orville Peck (39°), Octo Octa (°31) e Jpegmafia (28°), che da queste parti fanno la parte degli outsider. Doveroso menzionare Weyes Blood, anche qui riconosciuta come doveva, e prevedibilmente i Fontaines DC stanno tra i primi 10 (al 7° per la precisione) quando negli USA non se li è filati nessuno (o quasi, vedi Stereogum). La scelta di Little Simz così in alto sa più di mossa per farsi belli ma, beninteso, il disco è piaciuto anche a noi, come anche quello del buon KIWANUKA.

Di seguito le prime venti posizioni della chart di NME (dalla ventesima a salire). Per la classifica completa vi rimandiamo al portale britannico.

Tracklist
  • 1 Bad Guy
  • 2 My Strange Addiction
  • 3 You Should See Me in a Crown
  • 4 idontwannabeyouanymore
  • 5 Watch/&Burn
  • 6 Copycat
  • 7 When I Was Older
  • 8 Wish You Were Gay
  • 9 Xanny
  • 10 All The Good Girls Go To Hell
  • 11 Ilomilo
  • 12 Bellyache
  • 13 Listen Before I Go
  • 14 I Love You
  • 15 Ocean Eyes
  • 16 When the Party's Over
  • 17 Bury a Friend
Billie Eilish
WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?

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