Un anno strano e transitorio questo 2019, a rivestire il duplice ruolo di sipario su un decennio calante – gli anni Dieci – dominati dalla trap e dalla nostalgia, e di traghettatore verso una sorgente. Cosa verrà ora è veramente difficile a dirsi – almeno limitandosi a buttare un’occhiata alle tante classifiche di fine anno.
Sul versante hip hop e affini, che è quel che più mi compete su queste pagine ormai da un po’ di anni, si segnala soprattutto la mancanza di un titolo davvero spartiacque. Ad eccezion fatta per il “solito” Murubutu, che firma l’ennesimo capolavoro di rap letterario issandosi una volta di più sulla vetta più alta dell’hh in italiano, non c’è stato un lavoro in grado di segnare indelebilmente questo crepuscolo di decennio. Un Kendrick Lamar, ad esempio, è rimasto in silenzio, e Kanye – giusto per citare i due nomi che più hanno marchiato a fuoco le tendenze di questi anni – ha firmato un altro episodio “minore”, perso nell’ennesimo re-branding tra viaggi spirituali tutti suoi, intrisi di gospel e abbastanza velleitari.
Le novità più interessanti sono arrivate dal Regno Unito: Little Simz e Loyle Carner hanno firmato due dischi più “conscious” di grandissima qualità, mentre sul versante grime segnalo le prove convincenti di Skepta, dell’instant classic Slowthai e la parziale delusione dell’ormai ex Golden boy AJ Tracey, oltre che all’esaltante grime strumentale post-apocalittica dei Silk Road Assassins. L’episodio migliore si colloca però a metà tra i due crinali, con Psychodrama di Dave che mantiene pienamente le aspettative, mentre ha ancora bisogno di essere metabolizzato appieno il nuovo (e testualmente densissimo) Stormzy. Capitolo US dominato dalle prove buone ma non epocali di tanti vecchi leoni: il tandem Madlib e Freddie Gibbs la fa da padrone assoluto, ma anche Tyler, Czarface e Ghostafce Killah, Danny Brown, Earl Sweatshirt e Denzel Curry.
In Italia le uscite che più hanno sancito le sorti dell’anno (almeno per quanto riguarda il panorama mainstream) sono stati l’atteso ritorno di Marracash con Persona, il quarto volume della serie Machete Mixtape e l’esordio del fenomeno Tha Supreme. La palma di mio personalissimo favorito (con un pizzico di orgoglioso campanilismo) va però al bergamasco U-Max.
Ecco allora i 30 dischi hh che mi hanno accompagnato in questo 2019, ordinati in ordine non rigidamente qualitativo:
- Murubutu – Tenebra È la Notte
- Little Simz – Grey Area
- Dave – Psychodrama
- Silk Road Assassins – State of Ruin
- Loyle Carner – Not Waving, But Drowning
- JPEGMAFIA – All My Heroes Are Cornballs
- Brockhampton – Ginger
- Freddie Gibbs & Madlib – Bandana
- Skepta – Ignorance Is Bliss
- slowthai – Nothing Great About Britain
- Tyler the Creator – Igor
- U-Max – X il Sociale
- Uochi Toki – La Magia Raccontata da una Macchina
- Tha Supreme – 23 6451
- Massimo Pericolo – Scialla Semper
- Czarface & Ghostface Killah – Czarface meets Ghostface
- Danny Brown – uknowhatimsayin¿
- Machete Mixtape – Vol. 4
- Quentin 40 – 40
- Kanye West – Jesus Is King
- Earl Sweatshirt – FEET OF CLAY
- Denzel Curry – ZUU
- Side Baby – Arturo
- Stormzy – Heavy Is the Head
- Izi – Aletheia
- Young Thug – So Much Fun
- Offset – Father of 4
- Marracash – Persona
- Mecna & Sick Luke – Neverland
- AJ Tracey – AJ Tracey
- Uochi Toki – Malæducaty
E i 30 titoli di generi “altri” che più mi sono piaciuti:
- Ultramarine – Signals Into Space
- Burial – Tunes 2011-2019
- The Comet Is Coming – Trust In The Lifeforce Of The Deep Mystery
- C’Mon Tigre – RACINES
- Velvet Negroni – NEON BROWN
- Loraine James – For You and I
- Billie Eilish – WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?
- Nocturnal Sunshine – Full Circle
- Anderson .Paak – Ventura
- Vampire Weekend – Father of the Bride
- Jenny Hval – The Practice of Love
- FKA Twigs – Magdalene
- Inude – Clara Tesla
- Nick Cave & The Bad Seeds – Ghosteen
- The Chemical Brothers – No Geography
- Bewider – Full Panorama
- Jay Som – Anak Ko
- Luke Abbott – Music from the Edge of an Island
- Tool – Fear Inoculum
- TNGHT – TNGHT II EP
- Floating Points – Crush
- Kaytranada – BUBBA
- Liberato – Liberato
- Shura – Forevher
- Tiziano Ferro – Accetto Miracoli
- Lizzo – Cuz I Love You
- Robert Forster – Inferno
- Yann Tiersen – ALL
- Achille Lauro – 1969
- Dawn Richard – New Breed