Migliori album del 2014. La classifica di Fact Magazine

Tra le classifiche album di fine album, quella di Fact è sicuramente la più originale

Dopo le classifiche dei migliori album del 2014 di Rumore, Blow Up, Il Mucchio Selvaggio, The Quietus, Mojo, NME, Norman Records, Rough Trade, Paste, Rolling Stone America, NPR, Wire, PopMatters, Dazed, Drowned In Sound, Guardian, Noisey e Dummy, esaminiamo la classifica di una delle testate più seguite per quanto riguarda il mondo dei ritmi, dell’elettronica, dell’hip hop e del grime, ovvero il sito/magazine britannico Fact.

La testata ha, da sempre, un taglio particolare nell’osservare e trattare gli artisti che rientrano nel suo campo d’azione, con poche recensioni e un quadrilatero ferrato di news, selezioni di streaming settimanale, un canale video e una sezione dedicata agli speciali. Quest’anno la redazione mette le mani avanti: alcuni dei dischi che pure da queste parti sono stati elogiati, vedi Objekt, Arca e Call Super, tra gli esordienti, come pure l’album di Theo Parrish, tra i producer più scafati, hanno deluso le aspettative. In particolare, definiscono l’annata degli album dal taglio dance come “vintage” sottolineando anche che alcuni validi lavori come quelli di Perc, Beau Wanzer e Hashman Deejay, non sono rientrati nella loro top 50 (comunque definita generosa, in quanto a uscite complessive).

Uno degli argomenti forti dei loro speciali ha riguardato la cosiddetta power ambient (vedi Ben Frost con Aurora) e la tendenza, sempre nell’ambito dei produttori elettronici, a concentrarsi sul vecchio formato album dedicandovi un’attenzione già analizzata ma ora più consistente (noi ne abbiamo parlato nella recensione di 2562). Parallelamente, si parla anche qui, come è accaduto dalle parti di Dummy, dell’importanza dei mixtape e in particolare di come gli streaming in ambito hip hop siano stati più gettonati e frizzanti che mai.

Arrivando alla top 10, che vi elenchiamo di seguito, da sottolineare il primo posto, dove troviamo un inaspettato Benji di Sun Kil Moon – disco che nella selezione di 50 non trova suoi simili per genere e stile – ma anche Lorenzo Senni con la decostruzione trance di Superimpositions, o la nuova prova di Andy Stott, Faith In Strangers (ovunque ben accolto).

A sottolineare l’importanza dei formati nuovi, non poteva mancare il radio podcast di Pc Music, uno showcase dell’omonima net-label di A.G. Cook, ovvero il fenomeno più chiacchierato dell’anno (con tanto di Björk e Diplo a presenziare ai live e a stringere contatti), mentre sul fronte grime 2.0 troviamo l’esaltato (anche da noi) Parallel Memories di Mr Mitch.

01 Sun Kil Moon – Benji

02 Mr Mitch – Parallel Memories

03 Pc Music – PC Music x DISown Radio Mix (streaming sottostante)

04 Andy Stott – Faith In Strangers

05 Lorenzo Senni – Superimpositions

06 YG – My Krazy Life

07 Popcaan – Where We Come From

08 Mica Levi – Under The Skin

09 Sicko Mobb – Super Saiyan Vol.1

10 Shinichi Atobe – Butterfly Effect

Tracklist

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