A Micheli’, nun ce prova’. Verrebbe da dire questo a Mick Jagger, che da mesi è in vacanza in Sicilia e che proprio in questi giorni ha fatto una scoperta “sensazionale”: l’organo a canne del Duomo di Monreale, famoso comune italiano alle porte di Palermo, al cui suono – durante una sua visita alla cattedrale – il leader dei Rolling Stones sarebbe rimasto estasiato, tanto da chiedere al parroco di poterlo provare in prima persona. Tutto perfetto, se non fosse che qualcun’altro prima di lui quell’organo lo aveva scovato e suonato, utilizzandolo addirittura per un suo disco. Parliamo del grande cantautore siciliano Franco Battiato, che nel suo album del 1975 M.elle le “Gladiator” lo stesso strumento, costruito tra il 1957 e il 1967 dai Fratelli Ruffatti di Padova, lo “maltrattò” – in senso buono – a dovere per i brani Canto fermo e Orient effects, che potete ascoltare nei link di seguito.
E se a Jagger è bastato chiedere per avere il permesso di sedersi all’organo, l’aneddotica relativa a Battiato racconta che lui invece dovette sudare sette camicie per mettere le dita su quei preziosi tasti, arrivando perfino a ingannare l’allora parroco della cattedrale fingendosi un grande organista internazionale. Il simpatico siparietto – che sembra sia stato raccontato da Franco Russo, conosciuto con il nome d’arte di Franko, musicista con un legame speciale con Battiato, con il quale ha anche condiviso esperienze lavorative musicali – vide anche il Maestro prodursi in un accento straniero improvvisato che a quanto pare fece breccia nel prelato. Tuttavia, questi, sentendo gli strani suoni provenienti dall’organo (si trattava ancora del Battiato sperimentale degli anni ’70 e non di quello pop che avremmo conosciuto da L’era del cinghiale bianco in poi), dopo pochi minuti capì di esserci cascato con tutte le scarpe (uno scherzo da prete, si direbbe) e cacciò letteralmente il cantautore dalla chiesa. Quei pochi volteggi sonori, però, erano stati registrati e rimasero negli annali.
Non pare invece rimasta traccia della performance di Jagger, il quale comunque – riporta sempre Repubblica – il segno del suo passaggio nel Duomo l’ha lasciato firmando il libro della diocesi come ospite illustre. Ricordiamo che il cantante – che nel 2019 si è operato al cuore – l’anno scorso ha raccontato la sua quarantena al Tonight Show. Riguardo a Franco Battiato, invece, ricordiamo che nella recentissima 71ma edizione del Festival di Sanremo il grande artista è stato omaggiato dal duo, anch’esso siciliano, Colapesce e Dimartino, che ha portato sul palco dell’Ariston la sofferta Povera patria. Su SA potete recuperare anche il nostro ricco monografico sul compositore e musicista.