Michael Stipe
Michael Stipe, foto per la stmapa (2023)

“Meta e l’ascesa dell’estrema destra”: Michael Stipe invita al boicottaggio dei social

L’ex frontman dei R.E.M. propone una settimana di disconnessione, dal 19 al 26 gennaio, per protestare contro le politiche di Meta

Ancora nessuna nuova sul fronte del nuovo album, completato già lo scorso anno, ma come si sa Michael Stipe fa le cose con calma e l’impegno politico non è meno importante di quello musicale. L’ex leader dei R.E.M. ha infatti invitato a boicottare Facebook e Instagram, accusando Meta di contribuire all’ascesa dell’estrema destra in America e nel mondo.

Starò disconnesso per una settimana. Per favore, considerate di fare lo stesso, così aziende come Meta potranno immaginare che potrebbero esserci conseguenze per il loro contributo all’ascesa dell’estrema destra in America e nel mondo. O siamo troppo dipendenti per disconnetterci anche solo per una settimana?
Michael Stipe

 

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In un post sui social, Stipe ha annunciato la sua disconnessione per una settimana dalle piattaforme di Meta – Facebook, Instagram, ma anche Whatsapp e Threads. “Mi prendo una pausa per protestare contro azioni che considero disgustose,” ha scritto, invitando i suoi fan a riflettere sull’impatto dei social network nella diffusione di ideologie estremiste.

L’invito di Stipe si inserisce in un contesto di forte critica alle recenti decisioni di Mark Zuckerberg, che ha eliminato il programma di fact-checking sulle sue piattaforme. Al suo posto, Meta introdurrà un sistema chiamato “Community Notes”, ispirato al modello di X (ex Twitter), dove gli utenti stessi possono segnalare e contestualizzare i contenuti. Zuckerberg ha definito le precedenti politiche di moderazione come una forma di “censura”, scatenando un acceso dibattito sulle responsabilità delle aziende tecnologiche.

Sul fronte musicale, il debut album solista di Stipe rimane avvolto nel mistero. Alcuni brani, come Drive to the Ocean (pubblicato per i suoi 60 anni), Your Capricious Soul (il primo singolo solista pro bono) e No Time for Love Like Now (il brano in collaborazione con i Big Red Machine, ovvero Aaron Dessner dei National e Justin Vernon / Bon Iver), sono stati condivisi, ma non è ancora chiaro se faranno parte o meno della scaletta definitiva.

Nel frattempo, si è conclusa lo scorso marzo a Milano la personale I Have Lost and I Have Been Lost but for Now I’m Flying High.

Tracklist

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