Esce nei cinema americani, oltre che in streaming dal 24 novembre via Showtime, Meet Me in the Bathroom, il film documentario girato da Dylan Southern e Will Lovelace che, come l’omonimo libro di Lizzy Goodman, si propone di ripercorrere le gesta dei protagonisti della cosiddetta rinascita post punk newyorchese dei primi anni ’00.
Una scena che ha goduto fin dall’inizio di potenti riflettori – di cui SA ha parlato in un articolo in tempo reale – che non hanno mancato di portare fortuna e gloria a band come Strokes e Interpol, Yeah Yeah Yeahs e TV on the Radio ma anche LCD Soundsystem, Moldy Peaches, Rapture e Liars.
Del resto, Meet Me in the Bathroom, il libro della Goodman, con le sue 600 pagine di storia orale, di carne al fuoco ne aveva messa parecchia, la speranza è che gli autori riescano a mettere ordine tra i filoni, individuare le giuste chiavi di lettura e montare il tutto con ritmo e brio, proprio come i documentari oggi sanno fare.
Mentre si avvicina la data di uscita, Pitchfork ha pubblicato una serie di vintage foto del periodo che ritraggono Strokes, Yeah Yeah Yeahs, James Murphy. Potete vederle nella pagina dedicata sul portale di Condé Nast.
Dal trailer si comprende il taglio: interviste a protagonisti o anche semplici avventori dei club cittadini e filmati d’archivio s’intrecciano in una pellicola che promette di farci tornare indietro, al tempo in cui nel Lower Manhattan gli Strokes facevano i primi concerti al Mercury Lounge, gli Interpol registravano Turn on the Bright Lights e James Murphy scriveva l’anthem Losing My Edge. Il 1999 è stato il loro 1976 o 1967.