A 50 anni dalle incisioni live immortalate su Kick Out The Jams, il disco-manifesto degli MC5 pubblicato nel 1969 ma registrato dal vivo in due concerti tenutisi al Grande Ballroom di Detroit nell’ottobre precedente, arriverà anche in Italia, con una data all’Alcatraz di Milano il prossimo 21 novembre, il progetto Wayne Kramer & Friends ideato dal leader della leggendaria band del Michigan. Si tratta di un tour celebrativo (vedi news) in cui il chitarrista sarà affiancato sul palco da Kim Thayil (Soundgarden), Dug Pinnick (King’s X), Marcus Durant (Zen Guerrilla) e Brendan Canty (Fugazi). Il tour partirà il 5 settembre da Forth Lauderdale, in Florida.
A riguardo, Kramer ha dichiarato: «Ho trascorso gli ultimi 50 anni della mia vita a suonare la musica degli MC5. Ero giovane e non avevo nemmeno la patente di guida. L’unica cosa che avevo era una chitarra Silverstone ed una mamma che mi incoraggiava ad alzare il volume ogni notte nel suo scantinato di Detroit. Eravamo ragazzi di quartiere, che vedevano il mondo nello stesso modo: attraverso la lente del rock and roll. La musica degli MC5 è la migliore che io abbia mai scritto. Non avrei mai immaginato, oggi, di avere l’opportunità di suonare Kick Out The Jams per intero dal vivo». Il musicista, inoltre, pubblicherà un libro il prossimo 14 agosto. Il testo s’intitola The Hard Stuff: Dope, Crime, the MC5, and My Life of Impossibilities e «ripercorre la sua infanzia, la scoperta del rock & roll grazie ad artisti come Chuck Berry e gli Yardbirds, e gli esordi degli MC5».
Gli MC5 hanno terminato la loro attività nel 2012. Kramer è l’unico componente del nucleo originario, assieme al batterista Dennis Thompson, a essere ancora in vita. L’ultimo a morire – a 68 anni e per un’insufficienza epatica – è stato il bassista Michael Davis nel 2012, dopo il cantante Rob Tyner nel 1991 e l’altro chitarrista Fred “Sonic” Smith nel 1994.
SA trovate la recensione del succitato, epocale, album del 1969.
