Massive Attack
Massive Attack, foto ufficiale tour 2025

Massive Attack rifiutano Coachella 2025 per motivi ecologici: “Una follia nel deserto”

Robert Del Naja spiega la decisione di non partecipare al festival, criticandone l’impatto ambientale

Dopo aver annunciato nuove date italiane per il 2025, in una recente intervista concessa ad NME, Robert Del Naja ha spiegato le ragioni dietro il rifiuto dei Massive Attack di partecipare alla prossima edizione di Coachella, ribadendo l’impegno a ridurre l’impronta di carbonio degli eventi dal vivo. La conversazione è avvenuta durante il festival Act 1.5 a Liverpool, evento concepito come una sorta di acceleratore per l’azione climatica, con l’obiettivo di stabilire nuovi standard di decarbonizzazione per la musica dal vivo.

“Abbiamo detto no a Coachella per il prossimo anno perché ci siamo già stati una volta, e una volta è stata sufficiente. Si trova a Palm Springs, è una località turistica costruita nel deserto, con un sistema di irrigazione che utilizza le risorse idriche pubbliche. È assurdo. Se volete vedere un esempio di comportamento umano più assurdo, è proprio lì”, ha commentato Del Naja.

Il gruppo ha anche espresso critiche per i concerti in residenza a Las Vegas, una “destinazione da cui si arriva in aereo” situata anch’essa nel deserto. Quando gli è stato chiesto del nuovo progetto Sphere, Del Naja ha risposto che si tratta di “una straordinaria infrastruttura nel posto peggiore dove potrebbe trovarsi: nel peggior contesto possibile”.

Nel corso dell’intervista, Del Naja ha anche rivelato che i Massive Attack hanno nuova musica in arrivo (“la stiamo tenendo in serbo da quattro anni”) e si augurano di pubblicarla nel prossimo anno ora che la disputa con l’etichetta discografica è stata risolta.

A proposito del recente concerto alla M&S Bank Arena di Liverpool. Con loro, anche in questa occasione, c’era Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins così come Horace Andy e Young Fathers, che già avevano seguito la band nel tour autunnale negli Stati Uniti dello scorso settembre. Lo spettacolo si è avvalso delle immagini del regista Adam Curtis, con cui i Massive Attack hanno collaborato per lo spettacolare tour Mezzanine XXI del 2019.

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