Da un comunicato condiviso da Mute Records, apprendiamo della morte di Mark Stewart. La notizia arriva a 24 ore dal post condiviso dalla label per il 44esimo anniversario dell’uscita dell’epocale debutto del Pop Group, Y, band di cui Stewart era frontman.
Non sono state divulgate le cause della morte avvenuta alle prime ore del 21 aprile, all’età di 62 anni. Assieme all’invito per il rispetto della privacy della famiglia, i messaggi di cordoglio di tre storici collaboratori – Daniel Miller, Gareth Sager e Adrian Sherwood – che vi riportiamo di seguito.

We've lost such a dear friend, please respect the privacy of Mark's Family and friends at this time.
MARK STEWART – 10/8/60 – 21/4/23https://t.co/Edd3ZCjPIP pic.twitter.com/gPireQjLy2— Mute (@MuteUK) April 21, 2023
Composto da giovanissimi residenti a Bristol, il Pop Group nasce nel 1977 dall’iniziativa di un giovanissimo Mark Stewart e del chitarrista John Waddington. Simon Underwood (basso), Bruce Smith (batteria, percussioni) e Gareth Sager (sassofono, chitarra) si aggregano subito dopo e la carburazione è delle più rapide.
Il neonato gruppo inizia a farsi le ossa al Tiffany Club, dove aggiusta il tiro con una serie di cover tra le quali Pablo Picasso di Jonathan Richman e Solid Gold EasyAction di Marc Bolan; poi è la volta di qualche inedito come Genius Or Lunatic e Color Blind (questi brani vedranno la luce nel postumo We Are Time, Tough Trade, 1980), infine apre numerosi act dell’epoca quali Pere Ubu, Patti Smith, Elvis Costello e The Stranglers. La piccola notorietà conseguita porta all’incisione del primo singolo, She Is Beyond Good And Evil.
Il brano è già un manifesto estetico, nondimeno il più significativo della storia del rock; uno shock di accordi sincopati in contrappunto con una sezione ritmica lontana parente dei Pere Ubu scuote quello che di fatto è un anthem punk passato al filtro del dub e riarrangiato in chiave free-jazz [continua la lettura su Return Of The Giant Earthquake, il nostro approfondimento sulla band]
Su SA trovate numerosi articoli dedicati al Pop Group che all’attività solista di Mark Stewart. Dei primi è uscito lo scorso anno Y in Dub versione dub realizzata da Dennis “Blackbeard” Bovell dello storico album, mentre del secondo risale al 2016 l’ultima prova discografica, Honeymoon on Mars. Di entrambe trovate le recensioni.
Sempre sulle nostre pagine gli approfondimenti dedicati a Y e For How Much Longer Do We Tolerate Mass Murder? e un’intervista / speciale del 2005 in occasione di un concerto con i Maffia, in cui abbiamo anche ripercorso la storia del gruppo.