Reduci dal successo sanremese e con le date del tour praticamente soldout, i Måneskin presentano una versione più corta e “polite” di Zitti e buoni, il brano con il quale hanno vinto l’ultima edizione della manifestazione canora, per partecipare all’Eurovision. Nel frattempo s’allunga la lista degli endorsement alla band. L’ultimo a spendere apprezzamenti per lei è Roby Facchinetti dei Pooh, che l’ha indicata come possibile erede del suo storico gruppo.
“L’olimpiade euro-allargata della canzone”, ovvero l’annuale manifestazione che vede esibirsi selezionati musicisti provenienti da differenti nazionalità (vedi Mahmood arrivato secondo alla contestata edizione del 2019), è stata cancellata lo scorso anno a causa della pandemia. Dunque nell’edizione di quest’anno al posto di Diodato, vincitore del festival nostrano con il brano Fai rumore, in gara per l’Italia ci sarà la band romana, che ha già presentato e condiviso l’Eurovision version della sopracitata canzone.
Il pezzo è stato modificato nel testo (“Vi conviene toccarvi i coglioni” è diventato “Vi conviene non fare più errori” e “Non sa di che cazzo parla” ora è “Non sa di che cosa parla”) e nell’arrangiamento (l’intro chitarristico è più breve) come condizione necessaria per partecipare all’omonimo contest che quest’anno si terrà dal 18 al 21 maggio nella stessa location in cui era originariamente previsto, ovvero l’Ahoy di Rotterdam. Zitti e buoni verrà eseguita direttamente alla finale dato che il nostro Paese è tra i primi cinque “big”.
Tornando a Facchinetti, il cantautore e tastierista, dalle colonne di Leggo, si è detto pronto a lasciare il testimone ai Måneskin, che vede come possibili eredi dei Pooh, ragguagliandoli però sugli ostacoli che potrebbero incontrare lungo il percorso artistico-professionale da qui in avanti: «Per avere una lunga carriera», dice, non basta essere bravi e fare belle canzoni «bisogna sapersi gestire”.
È come se, dopo Sanremo, i Måneskin, avessero passato un casello autostradale. Adesso l’autostrada è tutta loro. Non devono farsi prendere dal brivido della velocità, ma mantenere la giusta andatura. Ogni tanto fermarsi per fare benzina, prendere un caffè all’Autogrill e rimettersi in marcia più carichi. Si chiama sapersi gestire
Roby Facchinetti
La band ha in uscita venerdì il secondo album, Teatro d’Ira-Vol. 1. Tutti i dettagli nella pagina dedicata.
