Lucio Battisti su Spotify. Vi avevamo riportato dell’approdo del catalogo del cantautore – ma limitatamente al materiale composto in tandem con Mogol – sulle piattaforme digitali (incluse Apple Music e Deezer) per decisione di Gaetano Presti, liquidatore della società Edizioni Musicali Acqua Azzurra che custodisce il tesoro dei suddetti album. Una decisione che arriva a cinquant’anni dalla pubblicazione del primo album del cantautore di Poggio Bustone, uscito il 5 marzo 1969.
Ora, sulla questione – complessa e pertanto bisognosa di essere approfondita – è intervenuto pubblicamente Claudio Buja, presidente di Universal Music Publishing Ricordi, che in una nota pubblicata da Rockol ha scritto: «Riuscirà il nostro eroe (Lucio Battisti) dopo molti anni e mille peripezie, che Odisseo impallidisce al confronto, ad approdare ai territori tutt’altro che sicuri ma certamente affascinanti e futuribili dell’ascolto digitale? Sembra proprio di sì. Gaetano Presti, liquidatore (e attualmente plenipotenziario) della società Acqua Azzurra, la srl che detiene i diritti editoriali di gran parte del repertorio di Battisti/Mogol – ma non quello di Battisti/Panella, che resta esclusivo appannaggio della società Aquilone, interamente controllata dagli eredi Battisti – è intenzionato a dare via libera al consumo del catalogo Acqua Azzurra sulle piattaforme digitali.
Le ragioni della scelta di Presti sono almeno due: la prima è di ordine tecnico/strategico: si vuole porre fine infatti alla bellicosa questione che divide la Sony (dischi) da Acqua Azzurra: la casa discografica, proprietaria dei master, avrebbe da tempo voluto inserire il catalogo battistiano su Spotify, Apple e ogni altra piattaforma di distribuzione digitale, ma si è scontrata con gli eredi – Grazia Veronese, vedova di Lucio, e il figlio Luca Battisti – che si sono sempre dichiarati contrari allo sfruttamento delle opere nella loro versione originale, per timore forse di vedersi riconoscere un compenso troppo esiguo, ed opponendo l’affermazione che il contratto discografico non comprenderebbe sfruttamenti diversi dalla vendita dei supporti fisici. Ne è derivata una vertenza legale che ora si intende appianare.
La seconda ragione è di opportunità; oltre a chiudere la vertenza con Sony si vuole infatti colmare un vuoto e sciogliere l’ambiguità di una situazione che in futuro potrebbe spingere altri soggetti a chiedere conto alla società Acqua Azzurra dei mancati guadagni derivanti dal diniego allo sfruttamento digitale.
Il paradosso è che attualmente – su Spotify e altri siti musicali – le canzoni di Battisti/Mogol sono sì presenti, ma in versioni di gusto spesso opinabile, realizzate da interpreti diversi dall’autore. Questa assenza del repertorio originale ha in passato ingolosito etichette “pirata” che hanno cercato di introdurre sui portali digitali, senza autorizzazione, le canzoni di Lucio nella loro vera, autentica interpretazione, ma senza riconoscere alcun compenso ai titolari dei diritti. Questi tentativi, peraltro, sono stati oggetto immediato di take-down.
Ecco perché in definitiva siamo favorevoli alla presenza di tutto il repertorio di Battisti sul digitale: innanzitutto per stroncare i possibili traffici illeciti; secondariamente per avere finalmente il vero Lucio – e non pallidi imitatori – a disposizione del mercato della musica nella sua forma di ascolto ormai prevalente.
Infine per restituire agli ascoltatori di oggi e dei tanti domani un artista come Lucio, uno dei più grandi se non il più grande che l’Italia abbia avuto; e che proprio lui, con le sue canzoni, non resti l’ultimo ostinatamente assente dal presente e dal futuro della musica. Claudio Buja, Presidente di Universal Music Publishing Ricordi».
Ricordiamo che il prossimo 6 settembre verrà pubblicata la raccolta Masters Vol. 2 e che recentemente era stata lanciata una petizione proprio per la diffusione in streaming digitale del catalogo di Battisti. Sulle nostre pagine trovate la recensione di Paradiso (Lucio Battisti Songbook), album di cover curato da Mina, uscito lo scorso 30 novembre, e di Cosa succederà alla ragazza, a cura di Stefano Solventi.
