Va in scena la quarta serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo, quella dedicata alle cover. I trenta Big in gara si esibiranno con vari ospiti sulle note di brani del repertorio nazionale e non. Ospiti della serata: Bianca Balti e il comico e attore Alessandro Siani, mentre Francesco Gabbani si esibirà dal Suzuki Stage. Le votazioni saranno affidate per il 33% alla Sala Stampa, Tv e Web, per il 33% alla Giuria delle radio e per il 34% al Televoto.
Apertura della serata a cura della co-conduttrice di questa edizione, Laura Pausini, che parte dal carpet fuori dall’Ariston proponendo un medley tratto dai suoi album di cover. Sul finale della performance entrano in scena bandiere pacifiste. “Ognuno di noi ha il diritto di essere ascoltato, essere libero, essere rispettato” ha detto la cantante sul finale di Io Canto.
Back to summer 2002 con Aserejé
Tutto vero. Elettra Lamborghini ha portato sul palco il trio Las Ketchup riproponendo un (in)dimenticabile tormentone di ventiquattro estati fa in chiave spagnoleggiante. Lamborghini prova addirittura con un megafono a coinvolgere il pubblico, ma il risultato è più tiepido del previsto… tranne per chi gioca al Fantasanremo.
L’ultimo bacio di Mara Sattei e l’omaggio di Patty Pravo a Gino Paoli
La ballata malinconica di Carmen Consoli è riproposta da una delicatissima Mara Sattei, accompagnata da Mecna: la colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino del 2000 è riletta ora in chiave rap. Più interessante la rivisitazione proposta da Patty Pravo con Ti lascio una canzone, accompagnata dal ballerino lettone Andrijashenko, che si prende gran parte della scena. La Pravo raccoglie l’applauso del pubblico e dedica un saluto alla compianta Ornella Vanoni.
Un’elegante Ayane canta Mina
Sul palco proseguono i duetti: è il turno di Claudio Santamaria e Malika Ayane sulle note di Mi sei scoppiato dentro il cuore, per omaggiare il brano a sessanta anni dalla sua uscita. La cantante si dimostra ancora una volta elegante e centrata, in linea con il brano che porta nella gara generale, Santamaria invece leggermente sottotono nonostante la teatralità, comprensibilmente fuori dalla sua comfort zone di attore.