La scena Techno di Berlino è patrimonio culturale dell’Unesco, ovvero è ufficialmente una forma culturale a se stante che comprende la musica ed il network dei club e dei rave cittadini che la animano. Lo ha decretato la conferenza dei ministri della Cultura dei Länder e il commissario del governo federale per la Cultura e i Media tramite un comunicato congiunto inviato alla Commissione tedesca dell’Unesco lo scorso 13 marzo. La scena musicale cittadina e i suoi valori (rispetto, inclusione, innovazione, recupero degli spazi urbani, solidarietà), giudicati preziosi, degni di protezione e sostegno, sono dunque ufficialmente entrati in un apposito elenco, quello riguardante i patrimoni orali e immateriali dell’umanità; ovvero forme di espressione culturale direttamente collegate alla creatività umana e alle tradizioni, trasmesse di generazione in generazione e in continua evoluzione.
La cultura techno a Berlino non è solo uno genere musicale, ma un’alternativa alle pratiche classiche di ascolto della musica. In Germania, le scene dei club di Francoforte e Berlino si sono affermate a metà degli anni ’80. Dalla cultura dei dj emersa negli anni precedenti, la techno è diventata la colonna sonora dello spirito di ottimismo dopo la riunificazione… …Gli spazi liberi che sono emersi hanno contribuito a creare la scena techno, oggi così presente a Berlino. Il suono e le produzioni sonore sono strettamente legate alla città e hanno sviluppato il loro carattere speciale nel contesto della riunificazione tedesca
Commissione tedesca dell’Unesco
L’inclusione della techno berlinese è stata fortemente voluta dal co-fondatore della Love Parade, Matthias Roeingh, in arte Dr. Motte, che attraverso la sua organizzazione no profit Rave the planet ha presentato domanda nel 2022. Ma anche della Clubcommission di Berlino, network di club e promoter che unisce diverse figure legate alla scena cittadina, che pure ha presentato istanza lo stesso anno.
Un’altra pietra miliare per i produttori techno di Berlino, per gli artisti, per i gestori di club e per gli organizzatori di eventi. La decisione ci aiuterà a garantire che la cultura dei club sia riconosciuta come un settore prezioso degno di protezione e di sostegno
Lutz Leichsenring, Deutsche Welle
https://twitter.com/clubcommission/status/1767979957173580132