La cosa di John Carpenter, l’horror sci-fi che ha cambiato per sempre la storia del genere, torna al cinema per il 40esimo anniversario. A renderlo possibile, Fathom Events e Universal Pictures, che redistribuiranno il film per il mercato statunitense.
Basata sul corto del 1938 Who Goes There? di John W. Campbell Jr, la pellicola ripercorre le gesta di Kurt Russell e di un gruppo di ricercatori ritrovatisi isolati in una base dell’Antartide e alle prese con un alieno parassita che assume la forma delle proprie vittime. Il film è un thriller dai contorni ambientali, che presta grande attenzione a ghiacci, neve e bufere. Un perfetto contesto per amplificare la claustrofobia di una trama di per sé paranoide (tutti possono essere The Thing) al cui centro troviamo alcuni iconici (e all’epoca spettacolari) effetti speciali curati da Rob Bottin (Robocop, Atto di forza) e Stan Winston (Jurassic Park, Terminator), tecnici che diventeranno richiestissimi proprio grazie a questo cult che costò a uno di loro un bell’esaurimento nervoso.
Uscito nelle sale nel 1982 a stretto giro da un altro film con protagonista un alieno, il blockbuster E.T. the Extra-Terrestrial, The Thing fu un flop al box office ma spopolò su cassetta, diventando negli anni successivi un vero e proprio culto. Tra i fan d’eccezione del lungometraggio, Guillermo Del Toro, J.J. Abrams e Quentin Tarantino che, assieme ad altri registi, lo annoverano tra le grandi ispirazioni per la loro carriera.
Cult nel cult, Ennio Morricone compose la colonna sonora del film, anche se Carpenter dell’ora prodotta per il film finì per utilizzare soltanto una piccola parte, che peraltro ricordava da vicino le sue colonne sonore. La maggior parte delle musiche che s’ascoltano nel film (quasi degli effetti sonori) sono state infatti composte dal regista e dal suo collaboratore Alan Howarth.
Nell’anno dell’uscita del film è comunque uscita una colonna sonora di The Thing nella versione di Morricone, una serie di composizioni orchestrali pensate in “ottica elettronica” come il regista gli aveva commissionato.
In seguito, musiche originariamente scritte per la pellicola, ma che non trovarono posto nella versione finale, sono state infine riprese per la colonna sonora di The Hateful Eight: 25 minuti di nuove composizioni originali e motivi recuperati dal materiale non utilizzato da Carpenter, che hanno formato così una soundtrack di fatto originale.