Negli scorsi mesi si è parlato di uno spin-off su Berlino ma a quanto pare le priorità del franchise de La casa di carta erano altre. Uscirà il 24 giugno, La casa di carta: Corea, reboot della serie con divisione appunto coreana. Un remake già annunciato nel 2020 che racconterà «la rapina più spettacolare di sempre da un’inedita prospettiva».
Nel trailer, e tra le prime immagini apparse su Netflix, una versione rivisitata delle divise e delle maschere di Salvador Dalì fa da sfondo a una voce fuori campo che narra una breve sinossi. Nelle riprese di presentazione, inoltre, il volto del nuovo professore e alcuni interni, tra cui l’atrio della zecca e la sala operativa delle forze dell’ordine.
Un ladro da quattro soldi viene inseguito e poi ucciso o finisce in prigione. Ma un ladro che ruba su larga scala può cambiare il mondo. E diventare un eroe. Faremo la rapina più grande di tutti i tempi. Il pubblico seguirà questo spettacolo in diretta. E farà il tifo per noi
La sinossi fa un riferimento a una “diretta”, un possibile parallelo narrativo con Squid Game, il survival thirlller, sempre coreano, che finora più di tutti ha incassato sulla piattaforma digitale? Di sicuro, le due serie avranno in comune l’attore Park Hae-soo (Cho Sang-woo nella popolare serie e Berlino in questa) e un nuovo professore. La differenza principale sarà invece costituita dall’obbiettivo: la valuta appena coniata in seguito all’unione delle due parti in cui è divisa la Corea.
Tra gli altri attori protagonisti de La casa di carta: Corea: Jun Jong-seo ovvero Tokyo, Lee Won jong (Mosca), Kim Ji-hun (Denver), Jane Yoon ju (Nairobi). Con Lee Huyn-woo, Kim Ji-Hoon e Lee Kyu-ho a vestire i panni di Rio, Helsinki e Oslo.
Di recente il colosso dello streaming ha comunicato di aver perso per la prima volta 200.000 sottoscrittori nel giro di un trimestre, prevedendo di perderne molti di più entro la fine del 2022.