Kristen Stewart sta promuovendo The Chronology of Water, il suo esordio alla regia. Il film, tratto dall’omonimo memoir di Lidia Yuknavitch e interpretato da Imogen Poots, è uscito nelle sale statunitensi lo scorso dicembre. Nell’ambito delle proverbiali interviste promozionali, all’attrice è stata posta la fatidica – e in parte oziosa – domanda: tornerebbe mai al progetto che ha segnato l’inizio della sua carriera?
Twilight, la saga cinematografica tratta dai romanzi di Stephenie Meyer e uscita tra il 2008 e il 2012, pur non godendo più della centralità di un tempo, resta uno dei fenomeni pop più rilevanti degli ultimi due decenni, oltre che il titolo che ha trasformato Stewart in un’icona generazionale.
Intervistata da Entertainment Tonight, l’attrice ha chiarito che prenderebbe in considerazione un ritorno al franchise, ma non nei panni di Bella Swan. L’ipotesi è quella di un coinvolgimento dietro la macchina da presa. «Ho amato quello che tutti i registi hanno fatto con quei film», ha spiegato Stewart. «Erano estremamente personali, eccentrici, irrequieti, ancora in una fase di ricerca, in un momento in cui non sapevano esattamente cosa sarebbero diventati, prima del salto definitivo». E rilancia: «Immaginate di avere un grande budget, amore e supporto veri. Mi piacerebbe rileggerlo, riadattarlo. Sì, certo, farei il remake. Ci starei».
Dal cult teen al ruolo da regista
Cinque film complessivi (con il quarto capitolo diviso in due parti), Robert Pattinson nel ruolo del vampiro Edward Cullen e Taylor Lautner in quello del licantropo Jacob Black: Twilight è stato un caso mediatico prima ancora che cinematografico. Non sorprende quindi che Stewart continui a interrogarsi su come la saga stia “invecchiando”. «È spesso in tv durante le feste», ha raccontato. «Un mio amico lo guarda ogni Natale con la famiglia e mi chiedo sempre: come sta reggendo il tempo?».
Nel frattempo, l’attrice ha consolidato un percorso sempre più laterale rispetto al mainstream, muovendosi tra cinema indipendente, moda e musica. Un rapporto, quest’ultimo, tutt’altro che episodico: nel 2016 è apparsa nel videoclip di Ride ’Em On Down dei Rolling Stones, confermando la sua presenza trasversale nell’immaginario pop contemporaneo.
L’esordio alla regia
Al momento The Chronology of Water non ha ancora una data di uscita ufficiale in Italia. Prodotto da Ridley Scott e basato sull’omonimo memoir di Lidia Yuknavitch, il film racconta il percorso di una giovane donna che trova una voce attraverso la scrittura e una forma di salvezza nel nuoto, fino a diventare insegnante, madre e una delle voci più singolari della letteratura contemporanea.
Il progetto è stato annunciato nel novembre 2022 come esordio alla regia di Kristen Stewart, che ha co-scritto la sceneggiatura insieme ad Andy Mingo. A interpretare la protagonista è Imogen Poots, mentre la produzione è affidata a Scott Free Productions, con il sopracitato Scott, Michael Pruss e lo stesso Mingo coinvolti come produttori.
Nel corso del tempo il cast si è ampliato includendo Thora Birch, Earl Cave, Michael Epp, Susannah Flood, Kim Gordon e Jim Belushi, a conferma di un progetto che incrocia cinema e musica indipendente.
Presentato in anteprima mondiale alla 78ª edizione del Festival di Cannes, The Chronology of Water ha concorso nella sezione Un Certain Regard, segnando un passaggio simbolico per Stewart dal ruolo di interprete a quello di autrice cinematografica a pieno titolo.