Kanye West
Kanye West intervistato da Piers Morgan (still, 2023)

Kanye West ha finalmente pubblicato Bully

Dopo rimandi e illusioni, è arrivato il dodicesimo atto discografico di Mr. West. "Niente AI", rassicura il genio pazzoide.

Eh sì, ormai con Kanye West il giochino di bugie e posticipi lo conosciamo bene. Per questo motivo, qualsiasi informazione su una nuova mossa discografica va sempre presa con le pinze. Anche per Bully è stato così: una continua corsa alla pubblicazione passata attraverso leak, brani incompleti, promesse ed eventi dal vivo. Due giorni fa, il 28 marzo, il dodicesimo LP di Mr. West è finalmente arrivato su tutte le piattaforme streaming.

West ha promosso l’album con una serie di listening party sparsi nelle più disparate città del mondo (Los Angeles, Seul, Amsterdam, Istanbul…), tra il 26 e il 27 marzo. Si tratta del primo album dopo il doppio capitolo di Vultures 1 e Vultures 2, in collaborazione con Ty Dolla $ign, pubblicato nel corso del 2024.

Di Bully avevamo già avuto un assaggio a marzo 2025 con una tripla versione incompleta accompagnata da un cortometraggio. Nel video trovavamo il figlio di West, Saint, impegnato in un surreale incontro di wrestling con alcuni wrestler dell’azienda nipponica New Japan, utilizzando come arma un martello giocattolo. In quel frangente piovvero accuse contro il massiccio utilizzo di AI per generare deepfake e correzioni vocali. Nel prodotto finale, tuttavia, Ye ha chiarito pochi giorni fa che non c’è traccia di intelligenza artificiale.

La tracklist della versione streaming presenta 18 tracce, tra cui alcune già note tramite leak e versioni precedenti (Preacher Man, Beauty and the Beast, Damn, Last Breath…), oltre alle ospitate di Travis Scott, CeeLo Green, Peso Pluma, Don Toliver e Andre Troutman. Tra i numerosi crediti di produzione troviamo invece 88 Keys, The WRLDFMS Tony Williams, Che’ Fuego 3000 e altri ancora.

Hanno fatto inoltre scalpore le parole di James Blake riguardo alla sua partecipazione al disco. Presente nei credits dell’outro This One Here, Blake ha richiesto ufficialmente di essere rimosso dalla lista dei collaboratori dopo aver ascoltato la versione finale del brano. Stando alle sue parole, “lo spirito della mia produzione è assente” e “questa versione non è ciò che ho creato con Ye”. Nonostante i classici pitch vocali e alcune intuizioni strutturali di Blake siano rimasti nel brano ufficiale, il cantante e producer britannico non vuole “avere crediti per il lavoro di qualcun altro”.

In seguito la copertina di Bully:

Father: ecco il primo (assurdo) videoclip di Bully

Mr. West ha inoltre pubblicato il videoclip di Father, in collaborazione con il pupillo Travis Scott. Il video comprende un’inquadratura fissa dell’interno di una chiesa, in cui troviamo West seduto e assorto. Circondato da un coro gospel, un prete e una Bibbia in fiamme, West assiste inerme a un turbine di personaggi e situazioni ai limiti dell’assurdo. Dentro le quattro mura si susseguono poliziotti, modelle, cavalieri medievali, astronauti e… alieni.

In arrivo il primo live nello Stivale

Ye si esibirà per la prima volta nel nostro Paese il prossimo 18 luglio alla RCF Arena di Reggio Emilia. Il suo live concluderà l’Hellwat Festival, evento che occuperà la città emiliana dal 4 al 18 luglio. Gli organizzatori hanno già rivelato per intero la line-up del festival, che comprende Martin Garrix, Offset, Travis Scott e altri ancora.

Su queste pagine trovate diverse recensioni della carriera di Kanye West, tra cui i classici The College Dropout (2004) e My Beautiful Dark Twisted Fantasy (2010), oltre ai più recenti Donda (2021) e Vultures 1 (2024), realizzato insieme a Ty Dolla $ign.

Tracklist

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