Julian Casablancas sta cavalcando l’onda promozionale in supporto al nuovo album con i Voidz. E fin qui tutto regolare. Per Vulture però le cose si sono fatte più interessanti del solito, dato che il cantante si è lasciato andare anche a dichiarazioni di carattere più generale. Il frontman ha parlato del binomio pop e politica («Cerco di costruire un mondo in cui i Velvet Underground siano più popolari dei Rolling Stones»), di Ariel Pink («E’ uno degli artisti della sua generazione che verrà maggiormente ricordato… …combatto per un mondo in cui Ariel Pink riesca ad avere lo stesso successo di Ed Sheeran») e Porches («il brano Goodbye sarebbe più popolare se vivessimo in un mondo dove la qualità potesse circolare egualitariamente»), affermando in sostanza che non ha nulla in contrario con chi vende milionate di dischi, ma che siamo tutti condizionati «dalla propaganda più roboante» e dal «cultural brainwashing». In questo senso, secondo Casablancas, oggi più che mai politica e pop funzionano allo stesso modo. Altre dichiarazioni, un po’ fumose e controverse, hanno riguardato Jimi Hendrix, ma per quelle vi rimandiamo all’intervista su Vulture.
Virtue, il secondo album dei Voidz è in uscita a fine mese. Su SA trovate la recensione dell’esordio della band, Tyranny, pubblicato quattro anni fa.
