Joy Division. Una campagna di crowdfunding per trasformare la casa di Curtis in un museo

Attivata una campagna per destinare a museo la casa in cui visse Ian Curtis
Giusto una settimana fa, NME riportava che l’ultima casa in cui Ian Curtis abitò, ovvero l’abitazione di 77 Barton Street, a Macclesfield, era stata messa in vendita dall’agenzia immobiliare Rightmove, con tanto di pagina web dedicata alle caratteristiche tecniche dell’immobile.
Attualmente l’indirizzo non risulta più attivo ma, a quanto pare, sulla casa «situata in una nota e centrale posizione della città con due camere da letto doppie, ampia cucina, due reception room e un giardino condiviso», in vendita al prezzo di 115,000 sterline (quasi il doppio del suo prezzo nel 2002), è stata attivata una campagna di fundraising allo scopo di trasformarla in museo.

Il promotore dell’iniziativa Zak Davies, grazie a IndieGoGo, vorrebbe racimolare la somma necessaria per l’acquisto dell’abitazione (più un extra di 35.000 sterline per ristrutturazione ed eventuali spese legali) destinando così la preziosa location ad un luogo «dove i fan di tutto il mondo potranno tributare e conoscere meglio Ian Curtis». La casa, ricordiamolo, è stata utilizzata nel recente passato per girare alcune scene del film Control di Anton Corbijn ed è anche il fatidico luogo dove Curtis si tolse la vita il 18 maggio 1980, all’età di 23 anni, giusto qualche giorno prima del tour americano della band.

«Donando il denaro parteciperai a tenere [viva la memoria] dei Joy Division e Ian Curtis garantendo alle future generazioni di godere di un luogo dove potranno incontrare milioni di fan», specifica Davies sulla pagina dedicata alla campagna. Consequence Of Sound ricorda infine che un’iniziativa simile è stata lanciata da un fan di Cobain, che si è fatto promotore lo scorso anno di una campagna per trasformare la residenza dei primi anni del leader dei Nirvana in un museo. Di seguito le case delle due rockstar.
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