Può resistere il significato dell’arte all’aggressione sprezzante del marketing? Una domanda spinosa tornata prepotentemente alla ribalta per un’incresciosa circostanza avvenuta in quel di Manchester. Il 16 agosto, lo storico murales di Ian Curtis dei Joy Division, realizzato nel 2020 a Port Street nel Northern Quarter dall’artista Akse, è stato coperto dalla vernice. Al suo posto, una pubblicità dell’ultimo disco del rapper Aitch, Close to Home, in uscita il 19 agosto.
A seguito del tumulto di critiche esploso sui vari social, il rapper ha twittato una dichiarazione ufficiale promettendo di rimettere a posto l’opera originale.
L’iconico murales di Ian Curtis a Port Street è stato coperto dalla copertina del mio album. Non ne ero assolutamente al corrente, io e il mio team stiamo cercando di rimetterlo immediatamente a posto. In nessun modo vorrei mancare di rispetto a un eroe locale come Ian.
Aitch
https://twitter.com/OfficialAitch/status/1559663781302657034
Al musicista ha risposto l’ex bassista dei Joy Division Peter Hook che ha pubblicamente apprezzato il tweet di scuse del rapper.
https://twitter.com/peterhook/status/1559675053721141249
Basato su uno scatto del fotografo belga Philippe Carly, il dipinto fu realizzato in occasione della Giornata mondiale della salute mentale con il supporto del Manchester City Council. «Un punto di riferimento culturale che significava molto per gli abitanti di Manchester e non solo», ha dichiarato l’autore Akse in un post IG.
Non ci voleva molto per comprendere che questo murales sarebbe dovuto rimanere al suo posto per ciò che rappresentava e significava.
Akse
A marzo, un nuovo murales di Aske dedicato a Ian Curtis è stato inaugurato a Macclesfield, città in cui il frontman dei Joy Division aveva lavorato (come assistente sociale) e preso casa. Su SA trovate le recensioni classic di entrambi gli album in studio pubblicati dai Joy Division – Unknown Pleasures e Closer – e un ampio monografico.