Josephine Foster ha annunciato le date del proprio tour europeo in supporto della sua ultima fatica in studio, Faithful Fairy Harmony, pubblicata il 16 novembre scorso. L’artista americana sbarcherà nel Vecchio continente dal prossimo 16 febbraio e rimarrà fino a fine aprile. Quattro le date italiane previste: il 28 febbraio a Foligno (Spazio ZUT!), il 1 marzo a Roma (Angelo Mai), il 2 a Firenze (Arci Progresso) e il 3 marzo a San Ginesio (MC) (Klang).
Il tour europeo della cantautrice folk nata in Colorado si aprirà a Rotterdam e si concluderà a Londra. Sei le nazioni che saranno toccate: oltre a Italia, Olanda e Inghilterra, la Foster terrà concerti anche in Germania (ben cinque le date programmate), Svizzera e Belgio.
Il suo ultimo album – pubblicato su Fire Records e di cui su SA trovate la recensione a cura di Fabrizio Zampighi – è stato in realtà un doppio, che la musicista e compositrice ha descritto come una raccolta di «preghiere rituali, lamenti blues, inni vestali e gioiose benedizioni» confezionata grazie a chitarra, pianoforte, organo, autoharp, e al contributo di collaboratori come Victor Herrero (chitarra), Gyða Valtýsdóttir (violoncello), Chris Scruggs (pedal steel), Jon Estes (basso).
Sulle nostre pagine trovate un ampio ventaglio di ascolti e review dei suoi lavori. Review tra cui spiccano quella – sempre a firma Zampighi – del precedente lavoro No More Lamps In The Morning, pubblicato nel 2016, e quella di I’m A Dreamer (scritta da Marco Boscolo), dato alle stampe nel 2013.
