“Joker”. Jared Leto avrebbe cercato di sabotare il film di Todd Phillips

Secondo The Hollywood Reporter, Jared Leto avrebbe cercato di sabotare "Joker" di Todd Phillips in seguito al trattamento che Warner Bros. avrebbe riservato alla sua interpretazione in "Suicide Squad".

Joker di Todd Phillips sta sbancando i botteghini di tutto il mondo con un guadagno che si aggira intorno ai 700 milioni di dollari, nonostante le paure e le polemiche che ne hanno accompagnato l’uscita (per esempio, la presenza nella colonna sonora di un brano di Gary Glitter). Inoltre, essendo il film costruito intorno all’interpretazione di Joaquin Phoenix, non è difficile immaginare che se ne continuerà a parlare durante la prossima notte degli Oscar, magari insieme alla notizia di un eventuale sequel che l’attore non sembra disdegnare.

Tutto questo ha portato Jared Leto a un alto grado di frustrazione («alienato e furioso», così si era definito qualche tempo fa), lui che aveva interpretato il villain più famoso di Gotham nel film del 2016 Suicide Squad, diretto da David Ayer e facente parte del deceduto universo espanso DC. Secondo The Hollywood Reporter, grazie ad una fonte interna alla Warner, Leto avrebbe cercato di affossare il film di Phillips, dato che al tempo sembrava scontato il suo coinvolgimento nei progetti legati al personaggio; ciò si può intuire anche dal basso budget che Warner ha riservato a Joker, quasi a dire che non c’era particolare fiducia in questo “brusco” cambio di tono rispetto ai film precedenti. 

Subito è arrivata la smentita ufficiale da coloro che stanno attorno al leader dei Thirty Seconds to Mars, ma è sospetto il fatto che Warner e Irving Azoff (il manager di Leto che, in teoria, era incaricato di parlare con i produttori per “l’affossamento”) abbiamo declinato qualsiasi richiesta di un commento. Di sicuro c’è che già al tempo dell’uscita di Suicide Squad erano sorte numerose polemiche sul trattamento che era stato riservato a Leto. Per chi magari non si ricorda, nella versione cinematografica era stato tagliato moltissimo materiale che l’attore aveva già girato e che aveva richiesto una preparazione di mesi (nella extended cut poi erano stati aggiunti dieci minuti, tutti riguardanti il suo ruolo); nel suo metodo creativo erano rientrati anche i regali che aveva fatto al resto del cast, come un topo vivo per Margot Robbie (aka Harley Quinn, uno dei personaggi di quel film che “continuerà a vivere” grazie a Birds of Prey e al nuovo The Suicide Squad), dei proiettili per Will Smith (aka Deadshot) e un maiale morto per tutta la troupe. 

Su SA potete recuperare sia la poco entusiasta recensione di Suicide Squad (scritta al tempo dal nostro Luca Roncoroni) sia la recensione di Joker, che Cecilia Strazza scrisse in diretta dalla 76° Mostra del Cinema di Venezia (dove il film si è aggiudicato il Leone d’Oro).

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