In una bella intervista pubblicata dal Telegraph, John Lydon, ex frontman dei Sex Pistols, racconta alcuni particolari sul suo passato e sulla sua vita privata, soprattutto in riferimento al rapporto con il denaro. “Nella mia infanzia – dice Lydon – non c’erano molti soldi in giro, e così nessuno era invidioso e nessuno voleva possedere cose che avevano altri. I problemi sono iniziati quando abbiamo comprato la prima televisione. […] L’idea che ho assorbito ai tempi, comunque, è stata quella di non essere avido pensando che tutto potesse essere mio solo perché era lì“.
Tornando con la mente al primo periodo con i Sex Pistols e ai guadagni legati all’epopea dello storico gruppo punk, il cantante afferma: “Quello che facevamo allora era capace di generare una grande quantità di denaro ma le tasse, le parcelle degli avvocati, l’amministrazione contabile e l’appropriazione indebita erano sorprendenti. Tutto divenne un vero e proprio inferno, e così cambiai molto in fretta la mia idea sul denaro. Ho imparato a non volere un largo anticipo per un disco, perché quell’anticipo si trasforma in un debito, se non recuperi [con le vendite]. Ora mi piace fare dischi con un budget molto ristretto, venderli in cambio di una somma di denaro contenuta e guadagnare dalle royalties“. Sempre a proposito dei guadagni ricavati dalle royalties, Lydon specifica: “Non arrivano grandi quantità di denaro, ma è abbastanza per fare quello che mi pare. Non voglio una Ferrari in garage. Se ho voglia di guidare una Ferrari, accendo la Playstation“.
Nonostante un animo – tutto sommato – da risparmiatore, il leader dei PIL ammette qualche spesa folle per una passione – ai nostri occhi – abbastanza sorprendente: “Negli ultimi due anni ho speso 10.000 sterline in app per il mio iPad. Ho cominciato a giocare a Games Of Thrones, Game of War, Real Racing, cercando di alzare la posta in gioco. E da vero idiota, non mi sono controllato. Ora mi controllano altri. C’è un bambino in me. Mi è stata sottratta una parte di infanzia, e sono determinato a riprendermela“.
Potete leggere tutta l’intervista sul sito internet del Telegraph. Sotto trovate un video con un estratto.
