Continuano a emergere nuovi dettagli dal processo per diffamazione intentato da Johnny Depp nei confronti di Amber Heard, che si sta attualmente svolgendo a Fairfax, in Virginia. Come è noto, l’ex moglie ha accusato in un paio di occasioni l’attore di violenza domestica di cui l’ultima per mezzo di un articolo intitolato Ho parlato contro la violenza sessuale e ho affrontato l’ira della nostra cultura. Questo deve cambiare. Il pezzo, pubblicato dal Washington Post, non fa nomi ma è chiaramente indirizzato all’ex protagonista di Animali Fantastci che pertanto l’ha impugnato chiedendo un risarcimento per danni d’immagine per 50 milioni di dollari.
Le accuse di Depp
Dalle udienze, a giudicare dalle prove utilizzate da entrambe le parti nel contenzioso, è emersa la relazione malata alla base del rapporto tra gli ex coniugi. La star di Pirati dei Carabidi, pur ammettendo di aver fatto uso di droghe in privato e assieme ad altri tra cui Marilyn Manson, ha ribadito di non aver mai fatto violenza contro la consorte, ma anzi di averle ricevute da quest’ultima. Portati al cospetto della corte sono proprio alcune registrazioni audio in cui Heard ammetteva di aver picchiato il marito, ma anche insulti che mostrerebbero non proprio una donna succube di quest’ultimo (“Sei un imbecille … Perché non vai a farti fottere. Vecchio pezzo di merda avaro”).
Tra le altre cose, Depp ha accusato la ex moglie di avergli fatto trovare sul letto una grande quantità di feci – che lei però giura fossero invece dei suoi due yorkshire – e anche di averli mozzato un dito nel 2015, poi riattaccato chirurgicamente, lanciandogli contro una bottiglia di vodka. Riguardo alla vicenda è stato ascoltato Ben King, gestore della casa in Australia dove avvenne il fatto («Odore di alcol denaturato per tutta la casa. Vetri rotti, strisce di sangue sul tappeto e sulle pareti, danni per almeno 50 mila di dollari»).
Le accuse di Heard
Heard, dal canto suo, ha mostrato, per mezzo dei propri legali, un video in cui si vede il marito, palesemente sotto effetto di alcool e droghe, rientrare a casa e prendere a pugni i mobili della cucina. Depp si è difeso rispondendo «di aver distrutto soltanto mobiletti, e di non aver mai toccato Heard».
In seguito è stato presentato un messaggio da lui scritto nel 2013 all’amico e collega Paul Bettany («Bruciamo Amber, magari affoghiamola prima di bruciarla. Dopo mi fotterò il suo cadavere per assicurarmi che sia morta»). Spregevoli parole per il quale l’attore si è scusato, ammettendo di vergognarsene, ribadendo però come nulla di tutto ciò fosse stato concepito per essere portato a termine. Si trattava, nella sostanza, di un messaggio privato da contestualizzare.
Quando parlo di bruciare la signora Heard sto direttamente citando i Monty Phytons e lo sketch sul rogo delle streghe. È un film che abbiamo visto tutti quando avevamo 10 anni. Si tratta solo di umorismo surreale.
Johnny Depp
La smentita della Milani Cosmetics
Ai fatti sopraesposti si sommano due veri e propri colpi di scena. Il primo riguarda le ferite e i lividi inferti da Depp coperti con All In One Correcting Kit della Milani Cosmetics, set che Heard ha dichiarato di utilizzare dal 2014. La smentita è arrivata proprio dall’azienda cosmetica, che ha diffuso un video via Tik Tok in cui documenta come quella particolare linea fu lanciata sul mercato solamente nel 2017, ovvero un anno dopo la presunta aggressione.
Le dichiarazioni della psicologa forense
Il secondo colpo di scena arriva da Shannon Curry, la psicologa forense ingaggiata da Depp. Come riportato da Deadline, quest’ultima, dopo dodici ore trascorse con l’attrice e l’attenta analisi di cartelle cliniche e testimonianze, ha dichiarato che Heard non soffrirebbe di disturbo da stress post-traumatico provocato dalla relazione. Al contrario, Curry ritiene che la star di Aquaman mostrerebbe evidenti segni di “disturbo borderline di personalità” e “disturbo narcisista della personalità”, ben precedenti al matrimonio con Depp, indicando inoltre alcune tattiche di manipolazione che sarebbero state messe in campo dalla donna per soddisfare i propri bisogni. Gli avvocati di Heard hanno respinto la validità della relazione in quanto proveniente da esperto di parte.
Le conseguenze sulla carriera di Depp
Secondo l’attore la vicenda gli sarebbe costata il ruolo di Sparrow per il franchise di Pirati dei Caraibi, come anche quello di Grindelwald in Animali Fantastici 3, oltre a sottoporlo a un massiccio boicottaggio da parte degli ambienti hollywoodiani. Mgm, che ha acquisito i diritti del suo ultimo film Mimata – in cui interpreta il fotografo documentarista William Eugene Smith che negli anni Settanta denunciò gli effetti dell’avvelenamento da mercurio sulla popolazione giapponese – ha deciso di non distribuirlo negli Stati Uniti. Depp e il regista Andrew Levitas sono certi che la scelta sia legata, anche in questo caso, alle succitate vicende legali che hanno gettato cattiva luce sull’immagine dell’attore.
I dubbi di alcuni osservatori
La scelta di filmare e tramettere il processo voluta da Depp per sfruttare le proprie qualità attoriali e ribaltare la sua immagine agli occhi del mondo, ha sollevato dubbi presso alcuni osservatori. Howard Stern è convinto che le personalità narcisiste come la sua siano portate a pensare di poter cavarsela in ogni situazione usando il bagaglio di strumenti appreso in anni di carriera. Per il leggendario dj americano Depp ha esasperato le sue abilità attoriali per ottenere questo fine, cucendosi addosso un copione scritto man mano e variandolo a seconda degli ostacoli che gli si paravano davanti.