Il trumpiano John Lydon, oltre a esser ricorso alle vie legali contro Steve Jones e Paul Cook per una faccenda di royalties, ha fatto notizia in queste ore per le sue pepate dichiarazioni su Pistol, la mini serie dedicata ai Sex Pistols diretta e prodotta da Danny Boyle per FX di cui, lo scorso mese, erano trapelati i primi scatti dal set e alcuni dettagli.
Penso sia la cosa più irrispettosa che mi sia mai capitata di sopportare. Voglio dire sono arrivati al punto di ingaggiare un attore [Anson Boon] per impersonarmi. Su chi si sarebbe basato? Certamente non sul mio personaggio. Non posso far altro che citarli in giudizio
John Lydon
Nessuno ha ancora visto il biopic, la cui storia è basata sulla biografia di Steve Jones (Lonely Boy: Tales From A Sex Pistol), neppure lo stesso frontman, che sta comunque considerando il ricorso alle vie legali anche su questo fronte. La motivazione è semplice: la produzione ha avuto il via libera sul progetto senza interpellarlo, né coinvolgerlo. E per Lydon – intervistato dal The Sunday Times – questo è già sufficiente per avviare una consulenza legale e, in seguito, portare i suoi creatori direttamente in tribunale. Un portavoce della produzione ha già risposto, sulle colonne di NME, alla sfuriata di Lydon. A quanto pare ci sarebbe stata una formale richiesta in questo senso da parte di Boyle al management del frontman ma una “comunicazione diretta con lui sarebbe stata negata”.
Mi spiace cari ma non potete farlo, non potete passarmi sopra, non succederà. Non senza una grande cazzo di battaglia. Sono Johnny, sapete, e quando interferite nei miei affari ne assaggerete la parte più amara. Quel che hann0 fatto è vergognoso
John Lydon