John Lodge, bassista, cantante e autore dei Moody Blues, è morto inaspettatamente, circondato dai suoi cari, come ha fatto sapere la famiglia. Non sono state rese per ora note le cause della morte.
Nato a Birmingham, Lodge si era unito alla rock band inglese due anni dopo la sua formazione nel 1964, contribuendo alla creazione di alcuni dei brani più celebri della band, tra cui Nights in White Satin, Question e Isn’t Life Strange.
Il ricordo della famiglia
È con la più profonda tristezza che dobbiamo annunciare che John Lodge, il nostro amato marito, padre, nonno, suocero e fratello, ci è stato improvvisamente e inaspettatamente portato via
Si legge nel comunicato diffuso dalla famiglia, che prosegue:
Chiunque abbia conosciuto quest’uomo dal cuore immenso sa che il suo amore per la moglie Kirsten e per la sua famiglia era la cosa più importante per lui, seguita solo dalla passione per la musica e dalla sua fede. John se ne è andato serenamente, circondato dai suoi cari e dalle note degli Everly Brothers e di Buddy Holly. Ci mancheranno per sempre il suo amore, il sorriso e il sostegno incondizionato.
L’ingresso nella band ed i successi
Insieme al collega e cantante Justin Hayward, John Lodge entrò nei Moody Blues nel 1966, dopo l’uscita di Denny Laine e Clint Warwick. Accanto ai membri fondatori rimasti, contribuì a guidare la band – inizialmente orientata verso l’R&B – verso il rock psichedelico, e successivamente verso il progressive rock.
Tra i lavori più iconici dei Moody Blues cui prese parte ci sono Days of Future Passed (1967), disco di platino considerato uno dei primi concept album della storia della musica rock, e In Search of the Lost Chord (1968) in cui la band si spinse verso territori più sperimentali.
Successivamente, tra il 1969 e il 1972 partecipò anche alla realizzazione di altri album di successo della band: On the Threshold of a Dream e To Our Children’s Children’s Children, in un periodo in cui i Moody Blues piazzarono dodici album consecutivi nella Top 40 statunitense, culminando con i successi Seventh Sojourn del 1972 e Long Distance Voyager del 1981.
Tour e riconoscimenti
La band ha continuato ad esibirsi fino al 2018, anno in cui ha festeggiato il cinquantesimo anniversario di Days of Future Passed ed è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame. Nel corso della loro carriera i Moody Blues hanno venduto oltre 70 milioni di dischi.
Lodge e Hayward hanno in seguito intrapreso carriere soliste, continuando però a portare in tour il repertorio della band. Nel 2024 Lodge aveva programmato un tour solista, accompagnato dal genero Jon Davison, cantante degli Yes, dedicato proprio a Days of Future Passed. Il tour sarebbe dovuto riprendere questo dicembre.
La vita privata
John Lodge era nato nel 1943 nel sobborgo di Erdington, a Birmingham. Aveva frequentato la Birches Green Junior School, la Central Grammar School e il Birmingham College of Advanced Technology. Nel settembre del 1968 sposò Kirsten, dalla quale ebbe due figli; la canzone dei Moody Blues Emily’s Song era dedicata proprio alla figlia.
Lodge si era più volte definito un cristiano evangelico, dichiarando che la sua fede lo aveva aiutato ad evitare gli eccessi del mondo del rock’n’roll.
Il comunicato della famiglia conclude:
Siamo con il cuore spezzato, ma cammineremo verso la pace circondati dall’amore che ci ha donato. Come John amava dire alla fine di ogni concerto: Thank you for keeping the faith
L’ultimo progetto solista di John Lodge è stato l’EP Love Conquers All , uscito a febbraio 2025. Ray Thomas, membro storico della band britannica, è morto nel 2018, mentre Graeme Edge – ultimo membro fondatore rimasto del gruppo – è scomparso nel 2021.