In una nuova intervista con il britannico Times, Jimmy Page è tornato sul disastroso concerto che ha visto i Led Zeppelin riunirsi per la prima volta dopo lo scioglimento (e la morte di John Bonham) in occasione del Live Aid di Philadelphia del 13 luglio 1985. Per quell’occasione la band aveva assoldato i batteristi Tony Thompson e Phil Collins, oltre al session man Paul Martinez al basso, per un set di tre canzoni, Rock and Roll, Whole Lotta Love e Stairway to Heaven di cui nessuno dei musicisti coinvolti – eufemismo – rimase soddisfatto.
«Non è stata una gran scelta quella di riformare la band», ammette ancora una volta Page a proposito di quella reunion. Inoltre il «batterista [e si riferisce a Collins] non era entrato a tempo all’inizio di Rock And Roll e la cosa ci aveva messo “in seri guai”».
Anche la successiva reunion del 2007 per Page è stata una sfida e un rischio. «Poteva andare anche peggio», ricorda il chitarrista, e «senz’altro non avrei voluto esser io quello che scazzava».
La nuova intervista non scende nei particolari, ma quanto successe al Live Aid lo ha raccontato il batterista e frontman dei Genesis proprio un anno fa a Classic Rock Magazine. «Non avevo fatto alcuna prova quando arrivai lì, la mia unica preparazione per il concerto, se così si può chiamare, è stata l’aver ascoltato alcuni brani della band durante il volo per Philadelphia, in particolare Stairway To Heaven… …quando sono arrivato ai caravan, Plant mi disse “guarda che Page è piuttosto adirato…”». In pratica Collins, voleva salire sul palco e “suonare e basta”, in totale scioltezza, e rispetto alle richieste di Page che gli ricordava che lui e gli altri avevano fatto le prove, ha prima risposto di aver visto «il primo concerto della band a Londra», e dunque le sue parti le conosceva, e poi mimato le parti di batteria di Stairway to Heaven in presenza del gruppo, mandando definitamente in collera il chitarrista dei Led Zeppelin.
In seguito, Collins prenderà da parte Thompson suggerendogli di suonare «in modo semplice, tale da non intralciare il lavoro dell’uno e dell’altro». Naturalmente il batterista – scomparso nel 2003 – non la prende bene: aveva provato una settimana e «quello famoso – parole di Collins – veniva a rubargli la scena. Dunque le premesse per il disastro c’erano tutte e il risultato – video alla mano – è sotto gli occhi e le orecchie di tutti. A Classic Rock, il frontman dei Genesis ha ammesso le sue colpe, certo, ma che Page lo additi come il capro espiatorio di tutta questa storia, ancora non gli va giù («Dovrei esserci passato sopra a questo punto ma ancor oggi mi fa incazzare»).
Lo scorso settembre a Venezia Jimmy Page in persona ha presentato Becoming Led Zeppelin, il docu-film dedicato alla band di cui su queste pagine potete ripassare dettagli e rivedere il teaser. Alla band abbiamo dedicato un lungo approfondimento – in pratica un libro – che s’intitola In cerca dell’angelo con l’ala spezzata.