Jim O’Rourke dal vivo a Padova con un progetto speciale in due serate

Due concerti, due formazioni, un omaggio alla sua arte compositiva e all'esplorazione musicale: tra electroacustica, jazz e minimalismo

Jim O’Rourke torna a esibirsi dal vivo con uno Special Project che si estende su due serate con altrettante formazioni. A ospitarlo è il Centro d’Arte dell’Università di Padova che quest’anno celebra gli 80 anni di attività.

Il 7 febbraio all’Auditorium Pollini è la serata dedicata all’attività di O’Rourke come compositore. Per l’occasione sono in programma due brani. Una è Shutting Down Here, frutto di una commissione dello studio di ricerca parigino INA-GRM e uscita su disco nel 2020 per Editions Mego. La seconda è Most, But Potentially All, scritto originariamente per la tromba di Eivind Lønning ed uscita anche questa su disco nel corso del 2024. Per il concerto padovano O’Rourke eseguirà la composizione insieme a Flavio Zanuttini.

Per il concerto dell’8 febbraio ci si sposta nella Sala dei Giganti al Liviano, dove Jim O’Rourke suona con il trio Kafka’s Ibiki, formato nel 2013 con Eiko Ishibashi al piano (e di cui ricordiamo il recente Evil Does Not Exist) e Tatsuhisa Yamamoto alla batteria. Anche qui sono previsti due interventi sempre dedicati all’esplorazione di quella zona mista che comprende jazz, free music e minimalismo. Il secondo set, in particolare, prevede l’esecuzione di una nuova composizione elettroacustica di O’Rourke, scritta appositamente per l’occasione.

Biglietti e tutte le informazioni disponibili sul sito della rassegna.

Tracklist

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