Attraverso un video condiviso via social media, Jesse Hughes degli Eagles Of Death Metal ha fatto dietrofront riguardo alle dichiarazioni rilasciate in occasione di March For Our Lives, evento svoltosi lo scorso 24 marzo in numerose città degli Stati Uniti (e del mondo) per chiedere ai Governi del globo – e in particolare a quello americano – di varare una serie di provvedimenti che limitino la vendita e la distribuzione di armi.
Il rocker, già oggetto di controversie per le dichiarazioni cospirative rese, e subito dopo ritrattate, dopo i fatti al Bataclan di Parigi, aveva dichiarato via Instagram: «Come sopravvissuto di un massacro vi dico per esperienza diretta che tutti voi che protestate e chiedete giorni di permesso alle vostre scuole insultate la memoria di chi stato ucciso e insultate me e ogni amante della libertà d’azione individuale», aggiungendo «lunga vita al r’n’r e possano questi disgustosi e vili molestatori dei morti vivere abbastanza a lungo da procrastinare la loro vergogna …che siano dannati…».
E come era accaduto allora, anche in questa occasione le scuse sono arrivate puntuali. Nel video streaming il musicista ha affermato: «Non intendevo mettere in discussione i giovani americani e questa bella iniziativa che hanno portato avanti. Sono davvero dispiaciuto, non volevo ferire nessuno o causare alcun tipo di danno. Ci sono persone che, davanti ai loro occhi, hanno visto morire amici e persone che amavano, per cui avrei dovuto gestire la situazione con più maturità e responsabilità, ma non l’ho fatto ed è venuto fuori un casino. Spero che possiate perdonarmi, ma vi prego di credermi se vi dico che non intendevo fare ciò che ho fatto».
Sempre riguardo a March For Our Lives anche le affermazioni di Killer Mike hanno fatto parecchio discutere. Il rapper si è dichiarato a favore del possesso di armi ma le sue considerazioni, rilasciate di recente alla NRA, si riferivano unicamente alla comunità afroamericana.
