Ad un anno dall’annuncio del suo ritiro dal cinema, Jean-Luc Godard, cineasta simbolo della Nouvelle Vague francese, è morto a Parigi all’età di 91 anni. Lo riporta il quotidiano francese Libération che lo definisce «un regista totale dalle mille vite».
Regista di classici come Il disprezzo, è forse colui che più di tutti ha rivoluzionato il linguaggio e la grammatica cinematografica. Nel suo ultimo anno vita stava completando due progetti: Scenario (termine francese che indica appunto la sceneggiatura di un film, ironico fino alla fine) e Funny Wars.
L’ultimo film scritto e diretto da Jean-Luc Godard, Le livre d’image (Il libro dell’immagine), risale al 2018 ed è stato presentato in concorso al festival di Cannes. Il primo À bout de souffle (Fino all’ultimo respiro) risale al 1961.
Il regista ha vissuto gran parte della sua vita a Rolle, un borgo svizzero a metà strada tra Losanna e Ginevra, in cui si era rifugiato per «lavorare con più calma e serenità».