Problemi in casa Dead Boys, due giorni dopo l’annuncio di un nuovo album. La storica band USA, tra i primi gruppi punk insieme agli amici Ramones, si era sciolta dopo i primi due storici album poi era tornata insieme nel 1987 fino alla morte, nel 1990, del cantante e leader Steve Bators. Dopo qualche occasionale concerto negli anni ’00, nel 2017 Cheetah Chrome ha riformato i DB con musicisti nuovi, tra i quali, nel difficilissimo compito di rimpiazzare Bators alla voce, Jake Hout notato in una band di tributo al gruppo.
Il 25 novembre avevano per l’appunto annunciato il ritorno discografico, specificando che alla voce ci sarebbe stato Cheetah Chrome, membro storico del gruppo, con l’aiuto di Glen Matlock (Sex Pistols) e Clem Burke (Blondie). Così due giorni dopo l’ex nuovo cantante ha detto la sua su Instagram, spiegando che non avrebbe fatto parte del nuovo disco e di aver lasciato il gruppo a causa della richiesta della casa discografica di usare l’intelligenza artificiale per ricreare la voce del defunto Stiv Bators.
Secondo Hout, Cheetah avrebbe giurato che non sarebbe stato un disco con l’AI, ma Hout sostiene che questa cosa era scritta nella prima riga del contratto e che lui non era disposto ad accettarla.
“È molto ironico”, continua Hout, “perché in realtà io simpatizzo con quelli della fazione “No Stiv no Dead Boys. Ho provato a rispettare Stiv e a dare alla sua musica la passione e l’energia che avevano, ma l’intelligenza artificiale non c’entra niente con tutto questo”.
La band al riguardo ha detto che erano i fan a non aver accettato fino in fondo Hout come rimpiazzo dell’insostituibile Stiv, e mentre fanno i migliori auguri al cantante per il futuro, promettono ai fan che il disco non li deluderà.