Non ci stancheremo mai di ribadire, per chi non lo sapesse o se lo fosse dimenticato, che a inizio anni ’90 Roma è stata una valida alternativa e fedele compagna di viaggio di Berlino per quanto riguarda il fenomeno techno, forgiando una scena e suono peculiari – il mitologico Sound of Rome guidato da Lory D e Leo Anibaldi che ancora oggi fa scuola – legati anche al fenomeno rave. Nella Capitale, e soprattutto nelle vie limitrofe o appena fuori, si passò, a cavallo tra ’80 e ’90, a eventi con qualche centinaio di persone a cifre da capogiro, tanto che nel biennio ’91-92, ricorda Andrea Benedetti, si contavano diecimila raver a sabato.
Sul tema non manca certo materiale, e ovviamente non possiamo che citare proprio Mondo Techno del sopracitato Benedetti, e ora un altro tassello si aggiunge alla biografia sull’argomento. È infatti uscito Il rave perduto. Una storia di Roma mai raccontata prima, romanzo storico firmato da Andrea Paolucci che, assieme alla postfazione di Andrea Prezioso e Luca Cucchetti, attraverso la storia dei quindicenni romani Tito e Gigi, sitografia e contributi musicali dal celebre Centro Suono Rave, illustra genesi e declino del fenomeno dei rave e del movimento techno romano.
Roma, 1989: l’Apocalisse Sonora anima la città eterna.
È lo stesso anno della caduta del Muro di Berlino e della strage di Piazza Tienanmen: una nuova dimensione mondiale vuole eliminare vecchie nefandezze per esaltare nuove qualità umane.
E la musica assume un ruolo di sostegno alla spinta incessante di un nuovo pensiero globale indulgente e tollerante in antitesi al vecchio sistema repressivo, rigoroso e intransigente. I quindicenni romani Tito e Gigi partecipano alla nascita del primo movimento techno mondiale grazie a una trasmissione, Centro Suono Rave, mandata in onda da una piccola radio privata. I ragazzi sono anche due patiti del surf. E come le onde del mare cavalcano l’onda dei rave della Capitale. Un mondo per loro perfetto, dove l’amore pompa come una cassa dritta e l’empatia tra le persone vibra senza ostacoli. Un tempo in cui i giovani iniziano a prendere consapevolezza della transitorietà della vita. Un tempo, quello che va dal 1989 al 1992, che segna l’ascesa della musica techno fino alla disfatta del rave “Espuma Eres Mia”, l’ultimo rave romano organizzato da Centro Suono Rave il 4 luglio 1992. Un romanzo di amicizia, notti che si trasformano in albe, voglia di libertà, ribellione ed empatia, ma soprattutto Techno, Techno, Techno
Sinossi del libro
Il rave perduto. Una storia di Roma mai raccontata prima è acquistabile sul sito della casa editrice Dario Flaccovio Editore, dove sono disponibili per la lettura le prime 42 pagine.