“Tutte le tracce in scaletta sono settate al doppio della velocità”. Grimes ha aperto i suoi canali social per scusarsi della disastrosa esperienza con il primo dei suoi due dj set a Coachella 2024.
L’artista, programmata allo Sahara stage per un classico slot festivaliero della durata di 50 minuti, si è trovata, a metà performance, costretta a far ripartire più volte il brano Music 4 Machines e a scusarsi numerose volte per la riproduzione di brani a velocità differenti da quelle intese. “Sto avendo dei seri problemi tecnici”, ha affermato alla folla una prima volta, “non giudicatemi per non saper fare i conti” riferendosi sempre alle difficoltà di riproduzione e all’impossibilità di missare le tracce. “Il resto del set non sarà missato ma pur sempre divertente”, ha tentato infine di rimarcare, senza tuttavia ottenere il risultato sperato.
https://twitter.com/Grimezsz/status/1779439117392400817
Peggio la pezza del buco, il dibattito sui social
Se l’esibizione, anche trasmessa in live streaming, ha attirato da subito prevedibili reazioni sui social media, la giustificazione dell’accaduto della diretta interessata ne ha scatenate molte di più. Congetture e dibattiti, ma anche riflessioni sullo stato di una scena (quella legata al djing) che si è vista negli anni l’ingresso di artisti/star completamente estranei ad essa (incapaci di risolvere mediante la conoscenza delle basi del mestiere problemi tecnici come quelli accaduti all’artista canadese) si sono sprecate.
L’ex compagna di Elon Musk ha attribuito la débâcle all’outsourcing dei bpm delle tracce salvate su sd card, le stesse che avrebbe dovuto mixare sul suo Rekordbox. In pratica, secondo quanto è emerso dai post di numerosi professionisti che si sono sentiti in dovere di dire la loro (e farsi un po’ di pubblicità), l’artista ha delegato ad altri, per comodità e/o mancanza di tempo, l’organizzazione (quindi anche la velocità di riproduzione) e il salvataggio delle tracce del suo set su supporto (la sd card appunto, una USB più piccola), brani che si sono poi rivelati impossibili da missare e mettere a tempo sul software da lei usato (Rekordbox).
I consigli per evitare di trovarsi nella sua situazione, a tutti i livelli, sono stati tanti, ma essenzialmente si riducono a due semplici concetti: un backup della memoria in cui sono salvati i brani da suonare e un’approfondita conoscenza dell’interfaccia e delle sue specifiche (andare “a orecchio” senza riuscire a sistemare la velocità di riproduzione non era un’opzione praticabile). Di seguito, una teoria su come potrebbero essere andate le cose sul display di Grimes.