Iggy Pop per la versione inglese, Manuel Agnelli per quella italiana: queste le voci narranti di Tutankhamun: The Last Exhibition, documentario diretto da Ernesto Pagano e con protagonista il fotografo Sandro Vannini, girato che avrebbe dovuto uscire nelle sale lo scorso anno ma la cui data di uscita è stata posticipata, causa pandemia, al 2022.
Prodotta da Laboratoriorosso, di cui Vannini è CEO, in collaborazione con Nexo Digital di Franco di Sarro, la pellicola documenta il percorso dell’iconico faraone, dalla scoperta nel suo sarcofago nel 1922 da parte dell’archeologo Howard Carter, di cui il prossimo anno decorre il centenario, a King Tut: Treasures of the Golden Pharaoh, la più grande mostra itinerante a lui dedicata, lanciata, nel 2019, a Los Angeles.
Volevamo qualcuno che desse un differente appeal alla narrazione e quando abbiamo sentito la sua voce ci siamo subito detti: questa è La voce. Iggy Pop è la persona che volevamo per questo documentario. Quando ha letto la storia che gli avevamo proposto di recitare ha immediatamente acconsentito. La sua voce è semplicemente incredibile
Rosella Gioffré, Nexto Digital
Entrambe le rockstar non sono nuove a lavori di questo tipo. L’ex Stooges ci arriva dal lato di numerosi reading – dello scorso febbraio la recita di una poesia di Dylan Thomas – mentre il frontman degli Afterhours aveva già prestato la sua voce per il docu-film prodotto da Sky e Magnitudo Film Caravaggio – L’anima e il sangue.
A dare, in esclusiva, la notizia del voiceover è Variery che ha avuto l’opportunità di intervistare i produttori e lo staff. Dalle sue pagine apprendiamo inoltre che il documentario sarà distribuito sempre da Nexo in Italia e che la società lo ha dato in licenza, tra gli altri, per i mercati spagnoli, neozelandesi e australiani, mentre sono attualmente in corso negoziati con le rappresentanze giapponesi e statunitensi.