Ian McDonald, polistrumentista e co-fondatore di King Crimson e Foreigner, è morto lo scorso 9 febbraio all’età di 75 anni. La triste notizia è stata confermata da un portavoce del musicista che ha dichiarato che «si è spento nella sua casa di New York, circondato dalla sua famiglia». Come riferito dal figlio via Facebook, la morte è stata causata da un cancro.
Sul sito della Discipline Global Mobile, l’etichetta discografica dei Crimson, viene ricordato come il suo «contributo allo storico gruppo prog sia stato inestimabile e profondo».
Nato nel 1946 a Osterley, Middlesex, in Inghilterra, McDonald si arruolò per cinque anni nell’esercito britannico, suonando in una band jazz. Un brano scritto proprio per la band dell’esercito, Three Score and Four, sarebbe poi divenuta la sezione centrale del classico dei Crimson 21st Century Schizoid Man.
Punto di riferimento per la scena prog mondiale, McDonald ha co-fondato i King Crimson nel 1968 assieme a Robert Fripp, Greg Lake e Michael Giles, co-firmandone l’iconico debutto dell’anno seguente, In the Court of the Crimson King. Lasciò il gruppo alla fine di quello stesso anno, dando vita a un duo con il batterista e altro fuoriuscito dai Crimson Giles. Apparve anche come turnista nel classico lavoro della band del 1974, Red.
Nel 1975, McDonald ha co-fondato il gruppo rock Foreigner con il chitarrista Mick Jones, suonando vari strumenti e cantando nei primi tre LP della band. Si esibì anche come sassofonista per le sessioni del classico del 1971 dei T. Rex, Electric Warrior (1971), e successivamente si riunì con parte della formazione originale dei Crimson nella 21st Century Schizoid Band. Il suo ultimo progetto sono stati gli Honey West.
