Lo scorso 19 novembre, Kyle Rittenhouse, il diciottenne che nel 2020 ha aperto il fuoco durante una protesta del Black Lives Matter a Kenosha, nel Wisconsin, uccidendo due uomini e ferendone un terzo, è stato assolto da tutte e cinque le accuse a suo carico, tra cui omicidio di primo grado e pericolo per la sicurezza pubblica.
Ampiamente coperto da tutti i media internazionali, il processo e la conseguente assoluzione hanno provocato disordini e proteste in diverse città americane, oltre ad accese discussioni sulle leggi sulle armi negli Stati Uniti. Molti personaggi del mondo dello spettacolo hanno diffuso la loro indignazione per il verdetto via social, tra cui i Rage Against The Machine.
A stretto giro con la notizia, la band di Tom Morello e Zack de la Rocha ha diffuso una forte presa di posizione in un post IG, ricordando anche altre due vittime della violenza della polizia, Tamir Rice e Ahmaud Arbery.
Che cosa determina l’innocenza in America? Tamir Rice è stato giustiziato dalla polizia perché stava giocando con una pistola giocattolo. Nessuno è stato accusato. Ahmaud Arbery è stato ucciso in pieno giorno mentre stava facendo jogging. Kyle Rittenhouse si è armato ed ha ucciso delle persone che stavano lottando per la giustizia razziale. Ha sostenuto di essersi autodifeso. Questa è la logica coloniale del mito fondatore dell’America: il potere bianco ha bisogno di porsi come vittima per giustificare la sua violenza contro coloro che resistono alla sua oppressione. Benvenuti nella Terra dei Liberi, benvenuti nella Casa dei Coraggiosi
RATM
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Un post condiviso da Rage Against The Machine (@rageagainstthemachine)
Morello ha ulteriormente commentato la notizia tramite il suo profilo ufficiale Twitter, incitando a lottare contro sentenze tanto ingiuste («Quando i tribunali fanno quello che sono stati progettati per fare, ovvero proteggere e far rispettare la supremazia bianca, non piangete, ma organizzatevi»).
When the courts do what they were designed to do and protect and enforce white supremacy: don’t mourn, organize. https://t.co/G75QF9iEqg
— Tom Morello (@tmorello) November 19, 2021
Molti altri sono stati gli artisti che hanno fatto sentire la loro voce contro la sentenza, come Lady Gaga («L’oppressione sistemica è il male e distrugge il mondo»), Michelle Williams delle Destiny’s Child, che ha semplicemente twittato come non fosse “sorpresa” del verdetto, mentre Questlove dei Roots ha detto ai suoi follower, «Stay Home. Stay Safe». La regista Ava Duvernay ha condiviso un messaggio dei genitori di una delle due vittime di Rittenhouse.
John Huber e Karen Bloom, genitori di Anthony Huber assassinato da #Kylerittenhouse : il verdetto diffonde il messaggio inaccettabile che i civili armati possono presentarsi in qualsiasi città, incitare alla violenza, e quindi utilizzare il pericolo che hanno creato per giustificare lo sparare alla gente per strada.
Ava Duvernay
John Huber and Karen Bloom, parents of murderer #KyleRittenhouse’s victim Anthony Huber: the verdict “sends the unacceptable message that armed civilians can show up in any town, incite violence, and then use the danger they have created to justify shooting people in the street.” pic.twitter.com/zhfMCIsXIk
— Ava DuVernay (@ava) November 19, 2021
Tom Morello ha escluso i Rage Against the Machine siano al lavoro su un nuovo album di inediti in questo momento. La band sarà impegnata nel 2022 in un tour che la vedrà condividere il palco con i Run the Jewels. Su SA avete l’occasione di ripassare l’epopea della band capitanata da Zach de la Rocha con Profeti di rabbia, l’articolo d’approfondimento curato da Tommaso Iannini.