È ormai da due anni che Robert Fripp ha dato il suo beneplacito ai Beat, supergruppo formato da Adrian Belew, Tony Levin, Danny Carey e Steve Vai, nato con l’obiettivo di riportare in vita i King Crimson degli anni ’80, quelli dell’indimenticabile Discipline e dei suoi successori Beat e Three Of A Perfect Pair.
La formazione, che ha esordito nel 2024 all’Humphreys Concerts di San Diego, arriverà in Italia per cinque date del tour europeo: il 30 giugno a Gardone Riviera (BS) per il Festival del Vittoriale, il 2 luglio a Pompei (NA) nell’Anfiteatro degli Scavi, il 3 luglio a Bari per il Locus Festival, il 4 luglio a Perugia nell’Arena Santa Giuliana e il 6 luglio a Udine al Castello di Udine.
I biglietti saranno disponibili a partire dalla presale esclusiva newsletter D’Alessandro e Galli giovedì 11 dicembre alle ore 10.00, con iscrizione sul sito ufficiale, e dalla vendita generale venerdì 12 dicembre alla stessa ora.
Il chitarrista e cantante Adrian Belew e il bassista Tony Levin erano parte della formazione originale dei King Crimson degli anni Ottanta, accanto a Robert Fripp e Bill Bruford, oggi sostituiti dal batterista dei Tool Danny Carey e dal chitarrista virtuoso Steve Vai. Belew racconta come la musica dei King Crimson di quegli anni fosse unica, senza tempo, potente e complessa, e sottolinea quanto il loro intento sia quello di farla rivivere sia per chi l’ha vissuta allora sia per chi non ha mai potuto ascoltarla dal vivo, un compito monumentale che affrontano con entusiasmo travolgente.
Per Steve Vai, far parte del progetto è un privilegio straordinario: questa musica, così amata, risuona profondamente in lui, e poterla esplorare in tempo reale con Adrian, Tony e Danny, musicisti dal talento straordinario, promette di creare momenti di grande energia sul palco. Anche Tony Levin anticipa un tour intenso e stimolante, dove rivisitare alcuni dei suoi brani preferiti diventa un piacere e una sfida costante, con l’obiettivo di regalare ogni sera performance sorprendenti. Danny Carey, dal canto suo, sottolinea quanto sia emozionante condividere il palco con tre musicisti che considera fonte d’ispirazione fin dall’inizio della sua carriera, e quanto sia stimolante uscire dalla propria comfort zone in un contesto musicale così denso e raffinato, sperando che l’entusiasmo dei fan sia pari al loro.
Su queste pagine trovate sia un approfondimento sulla fase new wave dei King Crimson sia la recensione classica di Discipline, entrambe a firma Andrea Soncini, per conoscere meglio il contesto e la musica che questo supergruppo si appresta a riportare in vita.
