Grimes e suo fratello Mac Boucher hanno lanciato via Twitter domenica scorsa la loro prima collezione digitale via Nifty Gateway utilizzando degli asset di cryptovaluta non fungibili (ovvero pezzi unici), token che a quanto pare stanno rapidamente guadagnando consenso e notorietà, in particolar modo nel mondo dell’arte.
La collezione – con il nome di WarNymph – era composta da dieci opere di cui una, intitolata Death of the Old, battuta all’asta. Usiamo il passato perché sono andate tutte sold out nel giro di 20 minuti (la gara ha raggiunto 388.938 dollari) procurando un fatturato alla popstar di oltre 5,7 milioni di dollari, riporta Business Insider. Addirittura uno dei disegni – The Newborn 2 – è stato reinserito nel listino di vendita con un prezzo di 2,5 milioni di dollari.
La novella Crypto Queen ci ha tenuto a precisare che una parte del ricavato verrà devoluto a Carbon 180, una ONG che si è data come mission la riduzione delle emissioni di CO2.
https://twitter.com/Grimezsz/status/1365899885979963392?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1365899885979963392%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.brooklynvegan.com%2Fgrimes-made-over-5-million-selling-her-nft-crypto-art-collection%2F
Ultimamente l’artista canadese e compagna di Elon Musk, dal quale ha avuto di recente il figlio X Æ A-XII, ha fatto parlare di sé sempre per aspetti legati alle nuove frontiere tecnologiche: si è detta propensa all’implantologia promossa da Neuralink, un connettore neurale per accedere direttamente ai computer tramite un’apposita interfaccia, e ha manifestato il desiderio di recarsi presto su Marte, costi quel che costi.
Il primo gennaio è uscita una versione rave del suo non fortunatissimo ultimo disco e sempre in quei primi giorni dell’anno ha rivelato di avere contratto la Covid-19, la malattia da Coronavirus.
