Da poche ore sono state rese note le suddivisioni day-by-day della lineup del Green Man, festival situato nella favolosa cornice gallese del parco nazionale del Breacon Beacons.
Prima di addentrarci nella tre giorni di tour de force, il warmup day (giovedì 20 agosto) vede protagonisti i set dell’ex-Pipettes, Gwenno, di Peter Broderick, di Dan Deacon e – in chiusura – dei Leftfield, recentemente tornati sulle scene con l’album Alternative Light Source.
I palchi sono i medesimi dello scorso anno: abbiamo il Mounstain Stage dedicato agli headliner o ad artisti vicini a contesti folk/cantautorali, il Far Out destinato principalmente alle chitarre, l’After Dark per i dj set elettronici e il Walled Garden dedicato ad artisti emergenti o in generale meno conosciuti.
Venerdì 21 agosto vede un intenso cartellone al Mountain Stage sul quale si alterneranno C. Duncan (l’esordio Architect è piuttosto valido), Bill Ryder-Jones, Natalie Prass, Villagers, Calexico e William Onyeabor e i suoi Atomic Bomb!, ad anticipare gli amici Hot Chip. Difficile trovare un concerto da saltare ma sarà necessario, dato che sul palco del tendone Far Out saliranno tra gli altri Teleman (ottimi lo scorso anno al Walled Garden), Viet Cong, Hookworms, Sun Ra Arkestra, Temples e i Mew freschi del comeback album + –. Fortunatamente venerdì è il giorno meno interessante al Walled Garden (nonostante la presenza di Strand Of Oaks).
Sabato 22 agosto, al Mountain Stage va in scena un po’ di nostalgia con Super Furry Animals e Television come headliner, mentre in giornata da non perdere Marika Hackman. Gran finale anche al Far Out con il tris White Fence, The Fall e Slowdive in serata e all’After Dark con l’atteso set di Jamie xx. Se gli highlights di questi tre sono a rischio accavallamento, il palco Walled Garden regala momenti piacevoli, tutto fin dalle prime ore: gli islandesi Vök, Richard Dawson, i sempre ottimi Wave Pictures e Patrick Watson.
Domenica 23 agosto è, se possibile, il giorno caratterizzato dalla concentrazione maggiore di nomi di prestigio. Al Mountain Stage calcheranno il palco Matthew E White, gli obbligatori Antlers (“se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna”, è proprio il caso di dirlo) e il sempre più lanciato Father John Misty ad aprire miss St.Vincent. In contemporanea, al Far Out abbiamo Waxahatchee, Son Lux, Sylvan Esso, Public Service Broadcasting, Courtney Barnett e i Goat come mantra conclusivo. Vitale l’attività anche sul Walled Garden, in particolare Aurora (tra qualche mese potrebbe essere già troppo tardi per vederla in certi contesti), Ryley Walker, All We Are e Owen Pallett.
Di seguito la locandina ufficiale del Green Man 2015, mentre per ulteriori informazioni è disponibile la pagina festival dedicata.
