I concerti al tempo della pandemia. Sabato 12 e domenica 13 dicembre i Gorillaz si esibiranno da Londra in un live streaming globale, con tre spettacoli in tre diversi fusi orari. Lo show s’intitola Song Machine Live ed è inquadrato nell’omonima serie di singoli che la formazione virtuale capitanata dal cantante e polistrumentista Damon Albarn e dal fumettista Jamie Hewlett sta rilasciando in questi mesi. Una serie che sarà raccolta nell’album Song Machine, Season One: Strange Timez, in uscita il 23 ottobre e prima parte del progetto intitolato, appunto, Song Machine.
I biglietti per il concerto evento sono in vendita sulla piattaforma Live Now e sono diversificati in base all’offerta: biglietto per il singolo live stream al costo di 15 euro; pass per tutte e tre le performance al costo di 30 euro; accesso per 4 persone, con inclusi sfondi digitali, screensaver, conto alla rovescia personalizzato e playlist pre-show, al costo di 40 euro.
Il primo live si terrà, per Asia, Australia e Nuova Zelanda, sabato 12 dicembre alle ore 13:00 italiane; il secondo, per Nord e Sud America, nella notte tra sabato 12 e domenica 13 all’1:00 (sempre ora italiana); il terzo, per Regno Unito, Europa e Africa, domenica 13 alle 17:00.

Song Machine, Season One: Strange Timez è, come detto, la prima “stagione” di Song Machine e ha visto la band condividere, a partire da gennaio, una serie di singoli registrati in parte ai Kong Studios in collaborazione, in presenza e da remoto, con artisti di differente estrazione musicale, intersecando post punk, trap, r’n’b, grime, afrobeat e quant’altro.
Di recente, i Gorillaz hanno annunciato il sesto episodio di Song Machine, Season One: Strange Timez, brano che vedrà la partecipazione di Robert Smith dei Cure. In precedenza sono stati condivisi i singoli Pac-Man, con feat. del decano della West Coast ScHoolBoy Q, Friday 13th, con il contributo del rapper franco-britannico Octavian, How Far? (con i feat. di Tony Allen e Skepta, come omaggio alla scomparsa della leggenda afrobeat), Momentary Bliss (con slowthai e Slaves), Desolé (con Fatoumata Diawara) e Aries (con Peter Hook e Georgia). Ma dal dettaglio sulla pubblicazione discografica reso noto nei giorni scorsi si è appreso che tra gli ospiti troveremo anche St. Vincent, nel brano Chalk Tablet Towers, oltre a Beck, Elton John e altri ancora. L’intera serie Song Machine troverà poi collocazione fisica anche nell’almanacco per i 20 anni della band. Su SA potete leggere le recensioni di The Now Now e Humanz, gli ultimi due album in studio dei Gorillaz.
