Mancano ormai pochi giorni giorni all’arrivo di Goran Bregovic in Italia per il tour in supporto all’album Three Letters from Sarajevo, pubblicato lo scorso 6 ottobre su Decca Records a cinque anni di distanza da Champagne for the Gypsies. «Io sono di Sarajevo – dichiara Bregovic a proposito del disco, incentrato sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica – sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po’ gitano, forse perché per mio padre, colonnello dell’esercito, era inaccettabile che facessi il musicista, un mestiere “da gitano”, come diceva lui».
Gli otto appuntamenti – consultabili nella sezione concerti della pagina artista – sono fissati per il prossimo febbraio a Lecce, Padova, Roma, Firenze, Milano, Bologna, Torino e Genova; per le date di Lecce e Bologna i biglietti sono acquistabili esclusivamente nelle biglietterie delle relative location, per le altre tappe l’acquisto delle prevendite è disponibile sul circuito Ticketone. Durante i concerti, il compositore bosniaco sarà accompagnato da un’orchestra di 18 elementi, così suddivisa:
UNA BAND GITANA DI FIATI
Muharem Redžepi – Goc (Grancassa tradizionale), Voce
Bokan Stankovic – Prima Tromba
Dragic Velickovic – Seconda Tromba
Stojan Dimov – Sax, Clarinet
Aleksandar Rajkovic – primo Trombone, Glockenspiel
Milos Mihajlovic – Secondo Trombone
VOCI BULGARE
Ludmila Radkova Trajkova – Voce
Daniela Radkova -Aleksandrova – Voce
SESTETTO DI VOCI MASCHILI
Dejan Pesic – 1st tenor
Ranko Jovic – 2nd tenor
Milan Panic – 2nd tenor
Aleksandar Novakovic – baritone
Dusan Ljubinkovic – basse
Sinisa Dutina – basse
QUARTETTO D’ARCHI
Ivana Matejic – 1st violin
Bojana Jovanovic Jotic – 2nd violin
Sasa Mirkovic – alto
Tatjana Jovanovic Mirkovic – cello