“Goncharov”, il più grande film di Martin Scorsese che non esiste

Nel finto cast anche star italiane: Sophia Loren, Massimo Troisi e Mario Merola

Da giorni non si parla altro che di Goncharov, film del 1973 diretto da Martin Scorsese e scritto da Matteo Di Sciocchezze (Torre del Greco, 1938 – 1974). Un capolavoro perduto su un gangster russo che vive a Napoli, mai mostrato al pubblico per i motivi più disparati: c’è chi parla di censura governativa, chi di problemi di produzione. Per fortuna, grazie a Tumblr, la piattaforma di microblogging, abbiamo tante citazioni dal film, una sinossi e persino la locandina.

Sul suo misterioso sceneggiatore non sappiamo molto, se non che è stato un eccentrico sceneggiatore e regista bisessuale, ricordato soprattutto per essere stato parte di FUORI! negli anni ’70, e che la maggior parte dei suoi altri oscuri lavori sono stati perduti in un incendio.

Tutto molto interessante, no? Peccato che questo film non esista. Tutto è iniziato nel 2020, quando l’utente @trufflesmushroom mostrava di aver trovato una scarpa con la scritta «Il più grande film di mafia mai fatto: Martin Scorsese presenta Goncharov».

https://trufflesmushroom.tumblr.com/post/627098600785248256

Due anni dopo, l’utente @beelzeebub ha creato un finto poster del film, immaginando anche il ricco cast di Goncharov: Al Pacino, Robert De Niro, Gene Hackman e Harvey Keitel, interpreti che hanno già reso iconici noti personaggi di gangster. La cosa in pochi giorni è sfuggita di mano, tanto che sono uscite fuori persino fanfiction e saggi ricchissimi sul tema. Persino Ryan Reynolds ha cominciato a scherzarci su:

Potete trovare anche una raccolta di contributi sul tema, messi assieme da tale G. Connanro. Ad esempio, gli utenti offrono una fantasiosa lettura queer della storia, citando la tensione omoerotica e amorosa tra il protagonista Goncharov e Daddano o tra la femme fatale Katya e Sofia, pionieristica nelle sue intenzioni e nelle sue implicazioni per il cinema di genere. O ancora la commistione tra saga familiare nella criminalità organizzata, tra URSS e Italia, con tanto di riferimenti letterari come Guerra e Pace di Tolstoj, ma anche Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

C’è persino una tabella con descrizione di ogni personaggio e interprete: tra i vari attori appaiono anche Sophia LorenMassimo Troisi (nel ruolo di un non ben definito fruttivendolo),  Marcello Mastroianni Mario Merola.

Speriamo quindi che Scorsese ne venga a conoscenza: chissà magari gli viene un’idea…

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