Atticus Ross e Trent Reznor

Golden Globes 2021. Doppia candidatura per la coppia Reznor/Ross, tutti i nominati

Doppia candidatura quella ricevuta dalla coppia inossidabile Trent Reznor e Atticus Ross, nominati sia per lo score di "Mank" che per quello di "Soul".

Pochi minuti fa si è conclusa la cerimonia in cui sono state comunicate le candidature alla 78ª edizione dei Golden Globes, che premiano sia in ambito cinematografico che televisivo secondo i giudizi della stampa estera negli Stati Uniti.

A quanto pare sarà sfida aperta tra il film di punta di Netflix, Mank di David Fincher, e la pellicola che ha già trionfato all’ultima Mostra di Venezia, ovvero Nomadland di Chloé Zhao, ai quali sono andate la maggior parte delle nomination.

Doppia candidatura, invece, quella ricevuta dalla coppia inossidabile Trent Reznor e Atticus Ross, nominati sia per lo score del suddetto Mank che per quello di Soul (condivisa con Jon Batiste), esordio per il duo in un film d’animazione Pixar. Anche Sacha Baron Cohen ottiene sia il riconoscimento come miglior attore per Borat 2 sia come attore non protagonista in Il processo ai Chicago 7, dimostrando di aver dominato un 2020 abbastanza povero di uscite, uscite che sono comunque degne di essere citate.

Impossibile poi non candidare Gary Oldman per la sua magnifica interpretazione in Mank, così come anche segnaliamo Riz Ahmed in Sound of Metal; nomination postuma per il compianto Chadwick Boseman in Ma Rainey’s Black Bottom (sempre targato Netflix).

Le donne dominano la categoria Miglior regia: ci sono infatti Regina King per il suo esordio Quella notte a Miami…, Emerald Fennell per Promising Young Woman e appunto Chloé Zhao per Nomadland, oltre a David Fincher (Mank) e Aaron Sorkin (Il processo ai Chicago 7).

Tra le serie, invece, le vere dominatrici di un 2020 passato per la stragrande maggioranza in casa, ognuno con le sue piattaforme streaming preferite, svettano Ted Lasso (HBO), The Crown – Stagione 4 (Netflix), Lovecraft Country (HBO) e The Mandalorian – Stagione 2 (Disney+); da segnalare tra le serie limitate anche Unorthodox (Netflix), The Undoing (HBO) e Small Axe (Prime Video). Doppia nomination anche per Anya Taylor-Joy (per la miniserie La regina degli scacchi e il film Emma.).

Infiine, chiudiamo con La vita davanti a sé, film italiano targato Netflix con Sophia Loren che è rientrato nella cinquina del film in lingua straniera, insieme a Un altro giro di Thomas Vinterberg, La Llorona, Two of Us (Due), esordio dell’italiano Filippo Meneghetti, proposto dalla Francia, e Minari.

Per leggere tutte le nomination vi rimandiamo alla pagina dedicata su Wikipedia.

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